Le deputate dell’Ars “Non votare la norma sulla rappresentanza di genere sarebbe un’abiura”

Palazzo dei Normanni sede dell'assemblea regionale siciliana (PALERMO - 2013-04-03, Alberto Lo Bianco) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ una questione di agibilità politica e, per certi versi, anche di civiltà. La norma sulla rappresentanza di genere negli enti locali siciliani, che fissa al 40 per cento la soglia minima per la presenza delle donne e viceversa, va votata a viso aperto. Che la politica abbia bisogno di più donne con impegno diretto è una necessità avvertita dagli elettori, si tratta ora di stimolare anche la partecipazione attiva delle donne con una legge che parte dai Comuni. Nel parlamento regionale siamo solo 15 su settanta parlamentari, e negli enti locali la percentuale di donne elette e nelle giunte è di appena il 12 per cento. Ci auguriamo che nessuno ricorra domani al voto segreto su questa disposizione che, tra l’altro, si adegua ad una norma già vigente a livello nazionale. Votare contro a Sala d’Ercole sarebbe un’abiura, quasi una ritrattazione davvero grave”. Lo affermano in una congiunta tutte le deputate dell’Assemblea regionale siciliana: Bernardette Grasso, Margherita La Rocca, Luisa Lantieri, Elvira Amata, Giusy Savarino, Ersilia Saverino, Valentina Chinnici, Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, Josè Marano, Nunzia Albano, Serafina Marchetta e Marianna Caronia.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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