La NASA inaugura una nuova galleria del vento in Virginia

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – La NASA amplia le proprie capacità di ricerca con una nuova galleria del vento, un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento per lo sviluppo e la validazione delle future tecnologie aeronautiche e spaziali. La nuova Flight Dynamics Research Facility, inaugurata presso il Langley Research Center in Virginia, consentirà di effettuare test avanzati su modelli di aerei, droni, X-plane, capsule di rientro e altri veicoli progettati per operare nell’atmosfera terrestre e, in prospettiva, nelle future missioni di esplorazione.

Per l’agenzia statunitense la struttura rappresenta un investimento strategico nella capacità di sperimentazione, elemento essenziale per ridurre i rischi tecnologici prima dello sviluppo operativo di nuovi sistemi di volo. Si tratta della prima grande galleria del vento costruita dalla NASA in oltre 40 anni, un traguardo che rafforza il ruolo del centro di Langley nella ricerca aerospaziale.

La Flight Dynamics Research Facility sostituisce due storiche infrastrutture del centro: la galleria del vento verticale a rotazione da 6 metri e la galleria del vento a bassa velocità da 3,6 metri, riunendone le funzionalità in un unico impianto più efficiente e tecnologicamente avanzato.

L’edificio, che si estende su 2.322 metri quadrati, ospita una camera di prova del diametro di 6 metri, significativamente più ampia rispetto alle strutture precedenti. Questa configurazione migliora la qualità del flusso d’aria attorno ai modelli, aumenta la precisione delle misurazioni e consente l’impiego di modelli di dimensioni maggiori.

Anche le prestazioni operative risultano sensibilmente incrementate. La velocità massima raggiunge 188 km/h, circa il doppio rispetto agli impianti sostituiti, permettendo prove di volo libero con modelli più pesanti e rappresentativi di velivoli reali operanti ad alta quota.

Il sistema è alimentato da quattro motori da 750 cavalli, ciascuno equipaggiato con ventole a otto pale in fibra di carbonio, una soluzione che consente regolazioni rapide e precise del flusso d’aria durante le campagne sperimentali.

Sebbene oggi la progettazione aerospaziale faccia sempre più affidamento sulla fluidodinamica computazionale (CFD) e sui modelli digitali, la validazione sperimentale rimane una fase indispensabile prima dell’impiego operativo di nuove configurazioni aerodinamiche. La nuova infrastruttura consentirà quindi di integrare simulazione numerica e prove fisiche, contribuendo a ridurre il rischio tecnologico nello sviluppo di sistemi di volo sempre più complessi.

La nuova struttura è stata progettata per supportare un ampio spettro di programmi di ricerca. Oltre allo sviluppo di velivoli sperimentali, droni e aeromobili civili e militari, consentirà di studiare il comportamento di capsule spaziali durante le fasi di ingresso, discesa e atterraggio, contribuendo alla progettazione di sistemi più affidabili per il rientro sulla Terra.

Le sue capacità saranno impiegate anche nelle attività collegate al programma Artemis, nell’ambito della preparazione di una presenza umana sostenibile sulla superficie lunare. I dati raccolti potranno contribuire a ridurre i rischi delle missioni e a validare nuove configurazioni aerodinamiche per futuri veicoli destinati anche all’esplorazione di Marte e di altri ambienti dotati di atmosfera.

“Il Flight Dynamics Research Facility è la prima grande galleria del vento di nuova costruzione della NASA in oltre 40 anni e ci offre una nuova e potente piattaforma per testare le idee e le tecnologie che plasmeranno il futuro dell’aviazione e dell’esplorazione”, ha dichiarato l’amministratore della NASA, Jared Isaacman. Secondo Isaacman, la struttura fornirà al team del Langley Research Center e ai partner del governo, dell’industria e delle università gli strumenti necessari per continuare a spingere i confini dell’innovazione aerospaziale. Anche la direttrice del NASA Langley Research Center, Trina Dyal, ha definito l’apertura della struttura “un significativo passo avanti per la NASA e per la nazione”, sottolineando come la concentrazione di moderne capacità di prova in un’unica infrastruttura renderà possibili nuove attività di ricerca in campo aeronautico e spaziale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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