
MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre 2026 con un utile netto di 2,761 miliardi di euro, in crescita del 5,6% rispetto al primo trimestre del 2025. Tali risultati portano l’istituto a confermare le previsioni di un utile netto di 10 miliardi di euro entro la fine del 2026.
Sui risultati consolidati al 31 marzo 2026, Intesa Sanpaolo parla di “significativo ritorno cash per gli azionisti: 2,6 miliardi di euro di distribuzione maturata nel trimestre, di cui 2,1 miliardi di euro come dividendi che si aggiungono al saldo dividendi 2025 di 3,3 miliardi di euro da pagare a maggio 2026 e al buyback pari a 2,3 miliardi di euro da avviare a luglio 2026″. Nella nota diffusa, Intesa Sanpaolo parla di “una significativa creazione di valore per tutti gli stakeholder e non solo per gli azionisti da parte del gruppo: 1,8 miliardi di euro di imposte generate, rafforzamento dell’inclusione finanziaria con circa 1,4 miliardi di euro di social lending erogati nel primo trimestre 2026, circa 1,1 miliardi di euro già investito nel 2023″.
In base ai risultati consolidati al 31 marzo 2026, Intesa Sanpaolo ha erogato “circa 13 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese del paese nel primo trimestre 2026. Circa 560 aziende sono state riportate in bonis nel primo trimestre 2026 e circa 147.300 dal 2014, preservando rispettivamente circa 2.800 e 737.000 posti di lavoro”.
“L’esposizione verso la Russia è in ulteriore riduzione, diminuita di oltre il 94% (oltre 3,4 miliardi di euro) rispetto a fine giugno 2022 e scesa allo 0,05% dei crediti a clientela complessivi del Gruppo: crediti a clientela della controllata russa vicini allo zero, crediti a clientela cross-border verso la Russia in larga parte in bonis e classificati a Stage 2″. Lo rende noto Intesa Sanpaolo diffondendo i risultati consolidati del primo trimestre dell’anno. “A fine marzo 2026, l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi è pari allo 0,9% al netto delle rettifiche di valore e all’1,8% al lordo. Considerando la metodologia adottata dall’EBA, l’incidenza dei crediti deteriorati è pari allo 0,8% al netto delle rettifiche di valore e all’ 1,5% al lordo”.
MESSINA “MIGLIOR PRIMO TRIMESTRE DI SEMPRE, STRATEGIE LUNGIMIRANTI”
“Con i risultati del primo trimestre del 2026 prende avvio il nostro Piano d’Impresa 2026-2029: un Piano concepito per conseguire un ROE sostenibile del 20%, puntando sulla crescita delle commissioni e sullo sviluppo tecnologico. Un Piano solido e privo di rischi esecutivi, come si può cogliere dalle prime significative evidenze. In un contesto globale segnato da crescente incertezza geopolitica, le nostre strategie si stanno dimostrando una scelta lungimirante e pienamente corretta. In questo avvio di Piano registriamo il nostro miglior risultato netto trimestrale e del primo trimestre di sempre, pari a 2,8 miliardi di euro, grazie al contributo positivo di tutte le componenti della voce ricavi e la riduzione dei costi. Per il 2026, confermiamo l’obiettivo di circa 10 miliardi di euro, in linea con la progressione prevista dall’avanzamento del Piano”. Così il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina commentando i risultati consolidati al 31 marzo 2026.
“Il nostro nuovo Piano d’Impresa definisce un percorso di crescita sostenibile ed è già in fase di concreta esecuzione. La qualità dei risultati conseguiti nel primo trimestre rappresenta una prima conferma della sua solidità e ci consente di affrontare con fiducia le prossime fasi di realizzazione, facendo leva su un modello di business resiliente, efficiente e scalabile”, spiega.
“Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo circa 9,4 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback di luglio e l’atteso interim dividend di novembre. La nostra Banca dispone di un modello di business unico in Europa, fondato su una piattaforma integrata di Wealth Management, Protection & Advisory, con una leadership per l’incidenza delle commissioni e dell’attività assicurativa sul totale dei ricavi. L’infrastruttura tecnologica proprietaria all’avanguardia e la posizione di Banca ‘Zero NPL’ ci consentono di mantenere strutturalmente un’elevata efficienza e un costo del rischio contenuto. Le attività finanziarie della clientela hanno superato i 1.400 miliardi di euro, con una crescita di 64 miliardi in un anno, a conferma della fiducia dei clienti e della forza del nostro modello di advisory”, aggiunge.
– Foto IPA Agency –
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