INNOVAZIONE, IN BASILICATA UN BANDO PER INFRASTRUTTURE DI RICERCA

Le infrastrutture di ricerca rivestono per la Regione Basilicata un ruolo rilevante nell’attuazione della “Strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020”, in quanto rappresentano “un motore di sviluppo in grado di stimolare l’introduzione di nuove tecnologie di interesse trasversale per più settori tematici, di favorire la nascita di spin-off e il trasferimento di nuove soluzioni tecnologiche alle imprese”. Da qui, un nuovo avviso pubblico – consultabile nell’ultimo Bollettino ufficiale della Regione – per il “sostegno a progetti di rafforzamento e di ampliamento delle infrastrutture di ricerca”. Per il bando – su iniziativa del Dipartimento alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca – sono stati messi a disposizione 14 milioni e 200 mila euro, a valere sulle risorse del Por-Fesr 2014-2020. Destinatario della misura, invece, è un gruppo selezionato di infrastrutture di ricerca, tra le 16 definite prioritarie dopo un avviso di manifestazione di interesse ed operanti nelle aree individuate dalla Strategia regionale di Specializzazione intelligente: aerospazio, automotive, bioeconomia, energia, industria culturale e creativa.
Le realtà individuate e che potranno aderire all’avviso sono le seguenti: Università degli Studi della Basilicata per le infrastrutture Stac, Acri, Opsia, Laboratori costruzioni rurali e forestali, Safe; centro di Geomorfologia Integrata per l’area del Mediterraneo la Cgiam; Osservatorio Castelgauss; Osservatorio astronomico di Castelgrande; Campus del Manufactoring di Melfi; Cnr per le infrastrutture In-Link ed Irpac; Fondazione Enrico Mattei per Feem; Alsia per Pheonlab; Enea per Metrofood; Irccs Crob di Rionero in Vulture per laboratori ricerca precunica; Enea per Retenergy. “La Regione Basilicata – è scritto nel bando – contribuirà alla realizzazione di massimo 5 iniziative di investimento, una per ogni area di specializzazione, con un’intensità di aiuto pari al 50 per cento delle spese ammissibili, per un contributo massimo di 2 milioni e 600 mila euro per ciascun progetto, che dovrà avere una durata massima di 48 mesi”.
Gli istituti di ricerca interessati potranno candidare il proprio programma di investimento secondo le modalità indicate sul sito istituzionale della Regione entro le ore 12 del prossimo 12 agosto.