Inaugurata a Eicma “Speed Legends” un viaggio nel mito della MotoGP

ROMA (ITALPRESS) – Moto straordinarie, campioni indimenticabili, intuizioni capaci di cambiare le corse: un appuntamento imperdibile per ogni appassionato. E’ stata inaugurata ieri pomeriggio “Speed Legends”, la mostra speciale dedicata alla storia della classe regina all’interno dell’83ª edizione di EICMA – Esposizione internazionale delle due ruote, in programma fino all’8 novembre a Fiera Milano Rho e aperta al pubblico da domani, giovedì 5. Per la prima volta in Italia, spiega una nota, l’esposizione riunisce in un unico percorso 32 motociclette, dalla AJS Porcupine del 1949 di Leslie Graham, primo campione del mondo della classe 500, fino alla contemporanea Aprilia RS-GP26, protagonista d’eccezione a conclusione del viaggio. Realizzata in collaborazione con MotoGP™, con il patrocinio della Fèdèration Internationale de Motocyclisme (FIM) e con il sostegno di ICE-Agenzia, “Speed Legends” attraversa oltre settant’anni di sfide e ricerca tecnica, rafforzando la dimensione culturale, esperienziale e immersiva di EICMA.
“Con Speed Legends condividiamo con il pubblico un patrimonio straordinario: moto che hanno cambiato le corse e campioni che hanno fatto sognare generazioni di appassionati – dichiarano Pietro Meda e Paolo Magri, presidente e amministratore delegato di EICMA -. Un racconto di talento, coraggio e innovazione, che celebra anche il ruolo del Made in Italy nella storia e nei successi della MotoGP. La collaborazione con MotoGP, il patrocinio della FIM e il sostegno di ICE ci permettono di offrire un’esperienza di grande valore culturale ed emozionale, rafforzando EICMA come luogo d’incontro tra industria, sport e pubblico. Grazie a chi ha messo a disposizione queste moto, trasformando una memoria custodita in collezioni e musei in una storia da vivere insieme”.
Allestita al padiglione 22, stand A10, su oltre 1.400 metri quadrati, la mostra si sviluppa attraverso due cerchi narrativi dedicati alle motociclette e ai piloti. Le macchine raccontano le intuizioni dei progettisti e l’evoluzione tecnologica dalle 500 alla MotoGP; i campioni interpretano le qualità richieste nelle diverse epoche: coraggio, equilibrio, forza fisica e mentale, adattamento, costanza e precisione. Un viaggio che permette agli appassionati di ritrovare le moto dei propri idoli e ai più giovani di scoprire le radici delle sfide di oggi.
Ad aprire il percorso è la AJS Porcupine di Leslie Graham del 1949, seguita dalla Moto Guzzi 8 cilindri di Ken Kavanagh del 1955, dalla MV Agusta 6 cilindri di John Hartle del 1958 e dalla Norton Manx di Malcolm Uphill del 1960.
Gli anni Sessanta e Settanta prendono forma attraverso la Gilera 4 cilindri della Scuderia Duke di Derek Minter del 1963, la Benelli Quattro di Mike Hailwood del 1969, la Kawasaki H1-R di Christian Ravel del 1970, la Ducati 500 Bicilindrica di Bruno Spaggiari del 1971 e la Paton 500 di Armando Toracca del 1973. A queste si affiancano le MV Agusta di Giacomo Agostini del 1971 e di Phil Read del 1974, insieme alla Yamaha OW23 di Agostini del 1975. La Suzuki XR22 di Barry Sheene del 1977 e la Suzuki XR40 di Franco Uncini del 1982 introducono un’altra stagione indimenticabile. La Elf 3 di Ron Haslam e la Yamaha OW86 di Eddie Lawson, entrambe del 1986, precedono la Suzuki RGV di Kevin Schwantz del 1990, la Honda NSR di Mick Doohan del 1992 e la Cagiva C593 di John Kocinski del 1993. L’era MotoGP è rappresentata dall’Aprilia RS Cube di Colin Edwards del 2003, dalle Yamaha YZF-M1 di Valentino Rossi del 2004 e del 2009, dalla Ducati Desmosedici GP6 di Loris Capirossi e dalla Ilmor X3 di Garry McCoy, entrambe del 2006, dalla Kawasaki ZX-RR di Olivier Jacque del 2007 e dalla Ducati Desmosedici GP8 di Casey Stoner del 2008. Il racconto prosegue con la Yamaha YZF-M1 di Jorge Lorenzo del 2010, la Honda RC213V di Marc Màrquez del 2013, la KTM RC16 di Pol Espargarò del 2018, la Yamaha YZF-M1 di Fabio Quartararo del 2021 e la Ducati Desmosedici GP22 di Pecco Bagnaia del 2022.
A chiudere il percorso è l’Aprilia RS-GP26, un esemplare della stagione 2026 chiamato a rappresentare lo stato dell’arte della moto da Gran Premio contemporanea. Una presenza d’eccezione che porta i visitatori fino all’ultima generazione delle MotoGP da 1.000 cc, prima del passaggio alle 850 cc e al nuovo regolamento tecnico del 2027. Il punto d’arrivo di oltre settant’anni di evoluzione e, insieme, la soglia di una nuova era.
“Speed Legends” è uno dei contenuti centrali di EICMA. SHIFT UP, il progetto nato dalla partnership tra EICMA e MotoGP™. Una collaborazione che coinvolge il pubblico anche attraverso gaming, simulatori e iniziative dedicate: nella MotoGP Gaming Arena, gli appassionati possono mettersi alla prova durante EICMA 2026 e partecipare alle attività che mettono in palio esperienze ai Gran Premi di Mugello e Misano 2027 con accesso al paddock.
La mostra è realizzata da EICMA, in collaborazione con MotoGP™, con il patrocinio della Fèdèration Internationale de Motocyclisme (FIM) e il sostegno dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Il progetto espositivo e la curatela sono firmati da EICMA, con il coordinamento del direttore generale Federico Aliverti e del responsabile della Comunicazione e Ufficio Stampa Alessandro Re, e con il prezioso e fondamentale contributo di Gianmarco Blini Design, Valerio Cometti + V12 Design, dei giornalisti Gualtiero Repossi e Marco Riccardi e dell’agenzia MOAB.
Un ringraziamento speciale va ai collezionisti privati, alle Case costruttrici, ai musei e alle realtà che hanno messo a disposizione i preziosi esemplari in esposizione.
“Speed Legends” è visitabile da giovedì 5, fino a domenica 8 novembre al padiglione 22, stand A10. L’accesso è compreso nel biglietto di EICMA. Informazioni e biglietti su eicma.it.

– Foto ufficio stampa Eicma –
(ITALPRESS).

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