
BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – La Romania si lascia alle spalle mesi di incertezza istituzionale con l’insediamento del governo guidato da Luca Niculescu, diplomatico indipendente di 55 anni, che ha incassato il via libera del Parlamento con 280 voti favorevoli e 58 contrari.
La sua nomina, proposta dal presidente Nicusor Dan il 5 ottobre dopo il fallimento di tre precedenti tentativi, apre una nuova fase politica, sostenuta da un’intesa temporanea con i socialdemocratici e altre forze parlamentari, in attesa di un accordo più stabile.
Al centro dell’azione dell’esecutivo figura il contenimento del disavanzo pubblico, in un contesto economico che richiede interventi per rispettare gli impegni finanziari assunti a livello internazionale. Al termine della prima riunione del Consiglio dei ministri, Niculescu non ha escluso la possibilità di ulteriori aumenti delle imposte, precisando che eventuali decisioni saranno prese sulla base dei dati economici e di bilancio disponibili a fine anno.
Il premier ha tuttavia assicurato che il risanamento finanziario dovrà procedere senza trascurare le fasce più fragili della popolazione. Tra le strade indicate per reperire risorse figurano il rafforzamento della riscossione fiscale, il rilancio degli investimenti, la crescita economica e un impiego più efficiente dei fondi europei. Nessuna decisione definitiva è stata invece annunciata sull’adeguamento delle pensioni, subordinato alla verifica delle disponibilità finanziarie.
La crisi politica era precipitata a maggio, con la caduta del precedente governo di Ilie Bolojan, travolto da una mozione presentata dai socialdemocratici e dall’Alleanza per l’unità dei romeni, dopo l’adozione di misure di austerità. Niculescu punta ora a ristabilire la stabilità istituzionale e a coniugare disciplina di bilancio, investimenti e tutela del potere d’acquisto delle famiglie.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).








