Il commissario Ue Kubilius “Avanti con il mercato unico della difesa “

VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – L’Europa continua a investire cifre senza precedenti nella propria sicurezza, ma rischia di prepararsi alle guerre del passato anziché ai conflitti del futuro. È questo il messaggio che il commissario europeo alla Difesa e allo Spazio, Andrius Kubilius, ha lanciato da Vilnius, delineando una visione profondamente innovativa della difesa continentale e indicando nell’Ucraina il principale laboratorio strategico da cui trarre insegnamento.

Secondo il commissario, il programma europeo “Defence Readiness 2030”, sostenuto dall’impegno degli Stati membri a destinare alla difesa il 3,5% del PIL, mobiliterà fino a 6.800 miliardi di euro entro il 2035, mentre Bruxelles ha già avviato strumenti finanziari per centinaia di miliardi di euro destinati al rafforzamento delle capacità industriali e militari.

Tuttavia, ha avvertito Kubilius, “la Russia continua a produrre armamenti in misura molto superiore alla nostra. È una situazione pericolosa, perché crea una tentazione per Putin“. A suo giudizio il problema non è finanziario, bensì strutturale: “La mia conclusione è che stiamo ancora preparandoci alla guerra di ieri. L’Ucraina combatte la guerra di oggi e quella di domani, mentre noi non siamo ancora pronti”.

Il commissario ha individuato nell’assenza di un autentico mercato unico europeo della difesa una delle principali cause del ritardo industriale del continente. “Non abbiamo un mercato unico della difesa e, per questo motivo, non esiste spazio sufficiente per startup, piccole e medie imprese, concorrenza reale e innovazione”, ha spiegato.

Kubilius ha sottolineato che fino all’80% degli acquisti militari europei avviene attraverso affidamenti diretti e senza procedure competitive, una situazione che, a suo avviso, limita l’ingresso di nuovi attori e rallenta l’evoluzione delle dottrine operative. Nel suo ragionamento, il caso ucraino rappresenta invece l’esempio da seguire.

“L’Ucraina ha aumentato la produzione della propria industria della difesa di cinquanta volte dal 2022, raggiungendo un volume di circa 50 miliardi di euro”, ha osservato, aggiungendo che tale risultato è stato possibile grazie alla competizione, alla rapidità dell’innovazione e all’emergere di un ecosistema tecnologico capace di influenzare persino le esigenze delle forze armate.

“L’esercito ucraino è oggi il migliore d’Europa e forse del mondo”, ha affermato, ricordando che tale valutazione è stata condivisa anche da autorevoli leader occidentali. Secondo Kubilius, il successo di Kiev deriva non soltanto dal coraggio dei soldati e dalla qualità dei comandanti, ma soprattutto dall’efficienza della sua industria militare: “L’industria della difesa ucraina è la più innovativa perché ha saputo trasformare l’offerta tecnologica in una nuova domanda militare, cambiando il modo stesso di concepire la guerra”.

Da qui la convinzione che l’Europa debba accelerare l’integrazione delle capacità ucraine nella propria architettura strategica e industriale, sviluppando una vera Unione europea della Difesa, rafforzando il mercato unico del settore e favorendo l’ingresso di nuovi operatori tecnologici. “Se vogliamo che gli eserciti europei siano all’altezza di quello ucraino, dobbiamo imparare dalle lezioni dell’Ucraina”, ha concluso il commissario.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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