Il Brasile punta su Vinicius, l’assistente di Ancelotti è sicuro: “E’ in forma strepitosa”

di Enrico Currò

ATLANTA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Vinicius è in forma strepitosa e la squadra è in crescita. Il Giappone è pericoloso, una squadra molto strutturata, ma abbiamo fiducia”. Francesco Mauri, uno tra gli assistenti del ct Carlo Ancelotti, anticipa all’Agenzia Italpress lo stato d’animo della nazionale brasiliana nella preparazione della partita dei sedicedimi di finale, che lunedì 29 giugno a Houston potrebbe segnare, contro un avversario certamente complicato, il cambio di passo della Seleçao nella sua corsa verso il grande obiettivo: la conquista del sesto titolo mondiale. La Seleçao di Carlo Ancelotti è particolarmente italiana, date le presenze nel suo staff dello stesso Mauri e di Davide, figlio del commissario tecnico e futuro allenatore del Lille, del preparatore atletico Mino Fulco (marito della primogenita del mister, Katia) e del capo dei match analyst, Simone Montanaro. Il Mondiale è stato preparato secondo tabelle precise, al momento rispettate malgrado qualche contrattempo, come l’infortunio di Raphinha. La partenza lenta, col sofferto pareggio contro il Marocco, è stata superata attraverso un lavoro studiato proprio perché la crescita atletica della squadra fosse graduale.

I miglioramenti sono stati anche tattici e il doppio 3-0 inflitto ad Haiti e Scozia non è affatto casuale. La formazione delle ultime due partite, con un centrocampo a tre rivisitato, ha garantito maggiore equilibrio. Nell’analisi dettagliata delle partite fin qui giocate, condotta dopo le gare nel ritiro di Morris Township, nel New Jersey, sono emersi i punti forti del nuovo assetto. Il più evidente è la migliore gestione della palla, con più qualità nei passaggi e meno transizioni concesse agli avversari, mentre quando il pallone è degli altri vengono alternati momenti di pressione a rombo e il cosiddetto blocco basso, che con la presenza di Casemiro mediano è sempre un’opzione efficace per l’immediato rilancio del contropiede. La valutazione principale delle sedute di allenamento è stata comunque sulle scorie fisiche di una stagione lunghissima per la maggior parte dei calciatori della Seleçao. Il tempo per allenarsi, qui in America, è poco e i trasferimenti aggravano la situazione, dopo un’annata in cui molti hanno giocato 60 partite. Per loro la parte atletica consiste nel minimo indispensabile.

La cosa importante è allenare invece di più chi ha giocato di meno, categoria nella quale rientra Neymar: il suo emozionante recupero alla causa del Brasile viene considerato dalla critica un successo personale di Ancelotti, la cui capacità di sdrammatizzare allentando le tensioni, e di creare un buon clima all’interno della squadra viene riconosciuta dai calciatori, primo fra tutti Vinicius. L’attaccante del Real Madrid ha già segnato 4 gol, ma è rimasto tutto sommato al riparo dagli eccessi di aspettativa, anche per le concomitanti prodezze di Messi, Mbappé e Haaland: la condizione migliore per non sentire troppa pressione. Il resto lo fa il talento, che nel Brasile non manca mai: Rayan, il diciannovenne sostituto di Raphinha, è entrato così bene da non farne per ora avvertire l’assenza. Adesso c’è il duello col Giappone di Moriyasu: il peggiore tra gli avversari possibili, nel debutto della fase a eliminazione diretta. Dove il Brasile non può sbagliare. Per continuare a inseguire il titolo. E per mantenere un po’ d’Italia, ora che la Turchia di Montella è tornata a casa e l’Uzbekistan di Cannavaro è appeso a un filo, in questo Mondiale dolorosamente privo della Nazionale quattro volte campione del mondo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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