ROMA (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo approvato un decreto che evidenzia ulteriormente quanto, quando parliamo di intelligenza artificiale, sia importante attuare una politica e un’impostazione umanocentrica nell’ambito delle decisioni e dei rapporti di lavoro”. Lo afferma la ministra del Lavoro Marina Calderone in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.
“Il mio ministero ha contribuito alla stesura del decreto con tre articoli – aggiunge Calderone, – Il primo rafforza il ruolo del ministero nel coordinamento delle politiche attive, della formazione continua e dei percorsi di aggiornamento professionale connessi alla transizione digitale, con l’obiettivo di aumentare l’occupabilità e sostenere la riconversione professionale; il secondo introduce il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate, dunque non sarà possibile incidere sul rapporto di lavoro attraverso dotazioni di un sistema automatizzato e deve sempre intervenire una persona fisica; il terzo lega l’intelligenza artificiale alla sicurezza sul lavoro mettendo in evidenza che, laddove viene modificata l’organizzazione dell’impiego, il tema deve diventare oggetto di integrazione della valutazione di rischi resa ai fini degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
“Altri due articoli sono dedicati alle professioni regolamentate in ordini e collegi: in essi si dice che l’inserimento dei moduli informativi sull’intelligenza artificiale deve avvenire nell’ambito dei percorsi di formazione continua obbligatoria, definiti dal ministero vigilante e dai Consigli nazionali dell’Ordine sulla base di regolamenti che disciplinano la modalità con cui ciascuna professione assolve agli obblighi di legge sulle garanzie di formazione continua”, spiega Calderone. “Altrettanto importante è l’articolo sull’equo compenso dei professionisti legati alle condizioni in cui l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale possano avere un riflesso sull’esercizio dell’attività”, conclude.
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