Libano, Aoun “L’Iran ci usa come merce di scambio nei negoziati con gli Usa”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha criticato l’ingerenza dell’Iran in Libano e il tentativo di Teheran di usare il Paese dei cedri nei negoziati con gli Stati Uniti. In un’intervista alla Cnn, Aoun ha dichiarato che il popolo libanese è “stanco” della guerra tra Israele e Hezbollah, la milizia paramilitare sostenuta dall’Iran. Rivolgendosi all’Iran, Aoun ha affermato: “Non state cercando di aiutarci. Il popolo libanese ne sta pagando il prezzo per il vostro tornaconto. I nostri interessi non coincidono con i vostri”. Nell’intervista Aoun si è scagliato anche contro i pasdaran iraniani che hanno chiesto il ritiro di Israele dal Libano come parte dell’accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. “Non è il vostro Paese, è il nostro Paese”, ha detto. Per Aoun, i pasdaran “stanno usando il Libano come merce di scambio nei negoziati con gli Stati Uniti. È inaccettabile”.

Israele e Libano hanno raggiunto un accordo mercoledì a Washington, mediato dagli Stati Uniti, per attuare un cessate il fuoco, ma questo rimane subordinato alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e al ritiro totale di tutti i suoi miliziani dal Libano meridionale. Hezbollah, che non ha partecipato all’accordo, lo ha respinto mercoledì, affermando che non garantisce il ritiro israeliano dal Libano meridionale. Secondo il sito Ynet, durante una riunione di gabinetto con i ministri del governo, anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha affermato che non metterà ai voti l’ultima versione dell’accordo di cessate il fuoco con il Libano finché Hezbollah non ne avrà accettato i termini.

MORTO UN SOLDATO ISRAELIANO

L’esercito israeliano ha diramato un nuovo avviso di evacuazione di tre villaggi nel Libano meridionale, Aarnaya e Anqoun (a nord del fiume Zahrani), nel distretto di Sidone, e Kfar Fila, nel distretto di Nabatiyeh. In un messaggio su X, il portavoce arabo delle Forze di difesa israeliane (Idf), Avichay Adraee, ha scritto: “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah e dei suoi attacchi contro il fronte interno israeliano, le Idf sono costrette ad agire con la forza contro di loro, in particolare nelle vostre zone. Non intendiamo farvi del male”.

Gli abitanti dei tre quartieri sono stati invitati ad allontanarsi di almeno un chilometro dalle aree interessate. I media libanesi riferiscono che almeno quattro persone sono state uccise nelle ultime ore nel Libano meridionale, dove i bombardamenti israeliani continuano a colpire la regione di Nabatieh.

Dopo che ieri pomeriggio il gruppo armato libanese Hezbollah ha rigettato la ripresa del cessate il fuoco concordata da Israele e Libano a Washington, sul terreno sono proseguiti gli attacchi della milizia filo-iraniana. In uno degli attacchi è stato ucciso il capitano Eitan Shmuel Lamberg, 21 anni, a causa del fuoco anticarro a nord del fiume Litani. Un miliziano ha lanciato un missile anticarro contro un carro armato dell’esercito israeliano in servizio nel sud del Libano, provocando la morte dell’ufficiale. Immediatamente dopo, le Idf hanno colpito le infrastrutture di Hezbollah nella zona con bombardamenti aerei e di artiglieria.

PRESIDENTE PARLAMENTO “HEZBOLLAH SI RITIRA CON USCITA ESERCITO ISRAELE”

Il presidente del Parlamento libanese, leader del partito sciita Amal alleato di Hezbollah, Nabih Berri, ha dichiarato di essere favorevole al ritiro del gruppo filo-iraniano dal Libano meridionale, a condizione che le truppe israeliane lascino contemporaneamente i territori occupati nel Paese. In una nota diffusa dal suo ufficio, Berri ha detto che il cessate il fuoco deve essere totale e incondizionato, senza però criticare lo stesso accordo raggiunto ieri a Washington che ha definito iniquo. Berri rappresenta un asse di collegamento fra il governo e Hezbollah.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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