BAGHDAD (IRAQ) (ITALPRESS) – Una milizia irachena denominata “Awliya al-Dam” (Gli eredi del sangue) ha rivendicato attacchi con droni contro Giordania, Kuwait e Arabia Saudita. Lo riferiscono fonti informate citate oggi dalle tv saudite Al Arabiya e Al Hadath. Secondo le stesse fonti, il gruppo include consulenti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana.
Gli attacchi contro Giordania e Kuwait sarebbero stati lanciati con droni partiti dal territorio iracheno. Le fazioni irachene filoiraniane avrebbero potenziato le proprie capacità con droni avanzati e costituito cellule di 10 elementi specializzate nel lancio di questi velivoli. I bersagli arabi sarebbero stati colpiti sotto la copertura di “operazioni contro basi americane”.
Il Kuwait ha confermato oggi un attacco: il portavoce del Ministero della Difesa, colonnello Saud Abdelaziz Al-Otaibi, ha reso noto che il valico di frontiera di Abdali è stato colpito da droni ostili, riportando danni materiali ma nessuna vittima. Le autorità kuwaitiane hanno immediatamente avviato le operazioni di messa in sicurezza dell’area. Anche la Giordania ha annunciato di aver respinto nella giornata di ieri e di oggi una serie di attacchi: secondo un comunicato dell’esercito, le difese aeree hanno intercettato e distrutto tre missili e sei droni, mentre un quarto missile è caduto in una zona desertica disabitata. Non si registrano né vittime né danni. Amman attribuisce gli attacchi all’Iran, nel quadro di quella che Teheran definisce una risposta alle azioni americane nella regione.
-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).










