BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione europea interviene con una presa di posizione ufficiale sull’inasprimento della crisi marittima nel Mar Rosso, condannando sia le minacce degli Houthi yemeniti di imporre un blocco navale all’Arabia Saudita sia il recente attacco contro una petroliera nell’area. In una dichiarazione, l’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Kaja Kallas, afferma che “le recenti minacce degli Houthi dello Yemen di imporre un blocco marittimo al Regno dell’Arabia Saudita rappresentano una minaccia diretta alla stabilità regionale e costituiscono una pericolosa escalation”.
Bruxelles definisce inoltre “inaccettabile, illegale e tale da aggravare una situazione regionale già estremamente volatile” l’attacco contro una petroliera nel Mar Rosso, ribadendo che “la navigazione deve rimanere libera sia nello Stretto di Hormuz sia nel Mar Rosso”.
L’Alta rappresentante richiama quindi il movimento yemenita al rispetto del diritto internazionale, sottolineando che “gli Houthi devono cessare ogni azione che metta in pericolo la navigazione internazionale e la vita dei marittimi” e che sono tenuti ad attenersi alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e alle Risoluzioni 2216, 2722 e 2826 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dedicate rispettivamente alla crisi yemenita e alla tutela della libertà di navigazione. La dichiarazione riafferma infine l’impegno dell’operazione navale europea Aspides, che “rimane fermamente impegnata a proteggere la libertà di navigazione per tutti nel Mar Rosso e nelle acque internazionali circostanti, in linea con il proprio mandato difensivo e con il Piano operativo”.
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