
ROMA (ITALPRESS) – L’Iran dovrebbe fornire entro poche ore la propria risposta alla proposta americana per un accordo che ponga fine al conflitto, mentre il presidente Donald Trump ha ribadito di ritenere “vicino” un’intesa con Teheran. Secondo quanto riferito da un alto funzionario regionale ad al Arabiya, Teheran sta esaminando il documento consegnatole oggi.
La proposta statunitense, composta da 14 punti, è stata illustrata da fonti americane. Tra i principali elementi figurano: il riconoscimento formale da parte dell’Iran di non perseguire l’acquisizione di armi nucleari; lo smantellamento degli impianti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan; il congelamento delle attività di arricchimento dell’uranio per 20 anni; la consegna delle circa 400 kg di uranio altamente arricchito in suo possesso (la destinazione finale del materiale non è stata ancora specificata, anche se in passato la Russia si era detta disponibile a riceverlo).
Sul piano economico e navale, Washington si dichiara pronta a rimuovere il blocco navale sui porti iraniani in cambio della revoca, da parte di Teheran, delle restrizioni di fatto imposte al transito nello Stretto di Hormuz. Le trattative proseguono in un quadro di forte tensione, con entrambe le parti che appaiono orientate a cercare una via d’uscita negoziata al conflitto.
DISCUSSIONI IN CORSO SU HORMUZ
Le discussioni tra Washington e Teheran proseguono con la mediazione pakistana, in particolare sul dossier dello Stretto di Hormuz, e il raggiungimento di un’intesa resta possibile. Lo riferiscono fonti pakistane citate da Al Arabiya, secondo cui i contatti con la parte iraniana sono continui e “non ci sono ostacoli al proseguimento del dialogo”. Il presidente americano Donald Trump avrebbe chiesto a Teheran una risposta rapida alla proposta statunitense. Fonti riferiscono che l’Iran potrebbe consegnare oggi stesso la propria risposta al mediatore pakistano. Al momento non sono previsti incontri diretti tra iraniani e americani. Le stesse fonti indicano che nelle prossime ore potrebbe registrarsi un’importante svolta sulla situazione delle navi bloccate nello Stretto di Hormuz, con progressi verso un’intesa che preveda la fine del blocco navale in cambio di una riapertura graduale del passaggio strategico
MINISTERO ESTERI DEL PAKISTAN “SAREBBE UN ONORE FIRMA ACCORDO USA-IRAN A ISLAMABAD”
Il Pakistan si è detto cautamente ottimista sul possibile accordo tra Stati Uniti e Iran e ha espresso il benvenuto alle notizie di un’imminente firma, auspicando che possa avvenire nella sua capitale. “Accogliamo con favore le indiscrezioni su un possibile accordo nei prossimi giorni”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi, in una conferenza stampa oggi. “Tuttavia, in qualità di mediatori, non possiamo rivelare dettagli per non perdere la fiducia delle due parti”. Andrabi ha aggiunto: “Non sappiamo dove verrà firmato l’accordo, ma sarebbe un grande onore per noi se avvenisse a Islamabad”. Ha sottolineato che Islamabad resta impegnata per la pace e la stabilità regionale, pur ammettendo di non poter valutare quanto le parti siano vicine o lontane dalla firma.
Secondo fonti pakistane citate da Al Arabiya, l’Iran ha accettato la maggior parte dei punti del proposta americana e restano soltanto pochi nodi irrisolti, riducibili a circa quattro questioni. Il presidente Donald Trump avrebbe chiesto una risposta rapida da parte di Teheran, che potrebbe essere consegnata al mediatore pakistano già in giornata.
IRAN, PRESIDENTE PEZESHKIAN INCONTRA GUIDA SUPREMA
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha rivelato di aver avuto un incontro, della durata di due ore e mezza, con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Quest’ultimo non è più apparso in pubblico da quando è stato nominato a marzo dopo l’uccisione del padre. Lo riporta la Tv al Arabiya. “Il colloquio si è svolto in un’atmosfera amichevole”, ha dichiarato Pezeshkian oggi, citato dai media locali. Nel corso delle sue dichiarazioni, il presidente ha anche riconosciuto le forti pressioni economiche esercitate dagli Stati Uniti. “I responsabili americani parlano apertamente di intensificare la pressione economica sul popolo iraniano per creare malcontento”, ha affermato, aggiungendo che l’Iran è sottoposto a “pressioni esterne volte ad aumentare la pressione economica, destabilizzare la situazione interna e indebolire la coesione nazionale”. Pezeshkian ha invitato gli iraniani all’unità e alla compattezza, sottolineando che l’attuale priorità è “evitare divisioni interne”.
– Foto IPA Agency –
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