
ROMA (ITALPRESS) – Il premier libanese Nawaf Salam ha ribadito che il Libano non punta alla normalizzazione con Israele, bensì al raggiungimento di una pace duratura, sottolineando che il consolidamento del cessate il fuoco rappresenta la base per qualsiasi nuova tornata di negoziati.
In un’intervista concessa ai media arabi, Salam ha precisato che “il consolidamento del cessate il fuoco formerà la base per qualsiasi nuovo round di negoziati che potrebbe svolgersi a Washington”, aggiungendo però che le condizioni attuali “non sono ancora mature per parlare di incontri ad alto livello”.
“Il discorso su un possibile meeting con il premier israeliano Benjamin Netanyahu è ancora prematuro”, ha affermato il primo ministro, sottolineando che “qualsiasi incontro di alto livello con la parte israeliana richiede un’ampia preparazione”. Salam ha quindi chiarito la posizione di Beirut: “Il Libano non cerca la normalizzazione con Israele, ma il conseguimento della pace”. Ha ricordato inoltre che non si tratta della prima volta che il Libano avvia negoziati diretti con Israele.
Tra le richieste minime libanesi figurano un calendario preciso per il ritiro israeliano e lo sviluppo di un piano per il monopolio delle armi da parte dello Stato. L’iniziativa del presidente libanese Joseph Aoun, lanciata lo scorso 9 marzo, si basa proprio su una tregua completa, il cessate il fuoco totale delle ostilità israeliane, il sostegno all’esercito, il controllo delle aree di tensione da parte delle forze armate e la confisca di tutte le armi presenti in quelle zone, oltre all’avvio di negoziati diretti con Israele.
MEDIA “TRE MORTI IN RAID ISRAELIANI NEL SUD”
Tre persone sono state uccise questa mattina in due attacchi mirati dell’esercito israeliano nel Libano meridionale. Lo riportano i media libanesi, secondo cui all’alba, uno di questi raid, effettuato con un drone, ha colpito un pick-up sulla strada che collega Habboush a Nabatiyeh, vicino alla sede dell’Autorità libanese per la gestione del traffico e dei veicoli, uccidendo i due occupanti. Più tardi, in mattinata, un secondo raid con un drone contro un carro attrezzi vicino alla stazione di servizio Safa sulla strada per Meifadoun (Nabatiyeh) ha causato un morto e un ferito. Ieri sera, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato di aver ordinato all’esercito di uccidere il comandante delle forze speciali di Hezbollah, la Radwan, in un raid su Beirut. Si tratta del primo attacco sulla capitale libanese dall’entrata in vigore del cessate il fuoco con Hezbollah il 17 aprile scorso.
FORZE ISRAELE “4 SOLDATI FERITI IN ATTACCO CON DRONE HEZBOLLAH”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che ieri un soldato è rimasto gravemente ferito e altri tre hanno riportato ferite lievi a seguito di un attacco con un drone esplosivo nel sud del Libano. “I soldati sono stati evacuati per ricevere cure mediche in ospedale e le loro famiglie sono state avvisate”, ha dichiarato l’esercito.
– Foto IPA Agency –
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