Fondo complementare da 300 milioni in tre anni per i comuni, Spanedda: “Scelta strutturale che rafforza la capacità finanziaria”

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Giunta Todde ha approvato i criteri di ripartizione del Fondo Complementare, istituito dall’articolo 8 della Legge Regionale 6 febbraio 2026 n. 1, che destina 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 ai comuni della Sardegna.

“Si tratta di una scelta strutturale che rafforza in modo significativo la capacità finanziaria dei Comuni e garantisce stabilità nella programmazione dei servizi ai cittadini”, dichiara l‘assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda. A seguito di un percorso di approfondimento svoltosi in seno alla Conferenza Regione-Enti locali, è stato deciso che le risorse saranno ripartite applicando i criteri già previsti per il Fondo Unico di cui alla Legge regionale: 40% in parti uguali e 60% su base demografica, tutelando le realtà territoriali più fragili.

Il Fondo sarà destinato prioritariamente alla copertura delle spese correnti, con la possibilità per i Comuni di utilizzare fino al 20% delle risorse per investimenti infrastrutturali, nel rispetto degli equilibri di bilancio.

“La Regione – prosegue l’assessore – sceglie di sostenere in modo concreto i servizi essenziali, il welfare locale e la tenuta amministrativa degli enti. Allo stesso tempo garantiamo flessibilità e autonomia, permettendo ai Comuni di destinare una quota agli investimenti”.

La proposta è frutto di un percorso di confronto con le associazioni degli enti locali ed è stata condivisa in sede di Conferenza permanente Regione-Enti locali. “I criteri avranno validità triennale – conclude Spanedda – perché siamo convinti che i Comuni debbano poter programmare, non rincorrere emergenze”.

-Foto Regione Sardegna-
(ITALPRESS).

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