Flash mob dei sindaci della Campania davanti alla Prefettura di Napoli, presentato il report “Amministratori sotto tiro”

NAPOLI (ITALPRESS) – Flash mob dei sindaci della Campania davanti alla Prefettura di Napoli in occasione della presentazione del rapporto Amministratori sotto tiro” 2025 di Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni contro mafie e corruzione. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Napoli e presidente nazionale dell’Anci, Gaetano Manfredi, e il presidente di Anci Campania, Francesco Morra.

I sindaci hanno indossato la fascia tricolore, mantenendo lo striscione di Avviso Pubblico, in segno di vicinanza agli amministratori locali vittime di intimidazioni e pressioni. Successivamente, nella Sala delle Muse della Prefettura di Napoli, è stato presentato il report annuale con gli interventi di Manfredi, del presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà, di Morra, dell’assessore regionale al Governo del Territorio e Patrimonio Vincenzo Cuomo e della sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro. A moderare l’incontro il prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Secondo il rapporto, sono 300 gli atti intimidatori di minaccia e violenza rivolti nel corso del 2025 contro membri delle istituzioni locali, in calo del 6% rispetto ai 320 casi registrati nel 2024. Aumenta però il numero dei Comuni e delle Province coinvolti. Rispetto all’anno precedente si registra una diminuzione degli episodi nel Mezzogiorno.

La Puglia è la regione più colpita con 51 casi censiti, il 24% in più rispetto al 2024. La Lombardia è invece la regione più colpita del Centro-Nord con 30 casi, in aumento del 58%, seguita da Veneto e Lazio. Napoli, con 16 casi distribuiti in 11 Comuni, torna a essere la provincia maggiormente interessata dal fenomeno, davanti a Lecce (15), Palermo (14), Reggio Calabria (11) e Cosenza, Agrigento e Padova (10).

“Oggi è una giornata molto importante perché viene presentato il report di Avviso Pubblico nel quale si evidenzia il fenomeno dei sindaci minacciati dalla criminalità o da altre forme di violenza organizzata nell’ambito della loro funzione istituzionale, un fenomeno che è ancora molto presente e che anzi in alcune regioni cresce”, ha dichiarato Manfredi a margine dell’incontro.

“Spesso – ha proseguito – i sindaci si trovano da soli, soprattutto i sindaci di piccoli Comuni che rappresentano un grande presidio di legalità e di difesa delle regole. Questa giornata è una giornata sia di solidarietà ma anche di richiesta di maggiore tutela e di regole che facciano sentire i sindaci veramente sostenuti dallo Stato nella loro difficile azione quotidiana”.

Il presidente dell’Anci ha quindi rilanciato la richiesta di una revisione delle norme sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni criminali. “Finora queste disposizioni si sono concentrate soprattutto sulla componente politica, che spesso non è la parte debole rispetto ai rischi di infiltrazione, che invece possono derivare da collusioni e commistioni con la parte amministrativa e tecnica. Di conseguenza, vengono sciolti i Comuni, ma la struttura burocratica resta inalterata e, di fatto, si rigenera. Anche questo è un tema che va affrontato con uno spirito di cambiamento e di riforma, perché le regole attualmente in vigore non si sono dimostrate pienamente efficaci”, ha concluso.

La sottosegretaria Wanda Ferro ha sottolineato che gli strumenti messi in campo dal Ministero dell’Interno per tutelare i pubblici amministratori da minacce e intimidazioni “sono già numerosi”. Ferro ha richiamato il ruolo dell’Osservatorio, “che opera attraverso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e le Forze dell’Ordine”, e quello dei prefetti, “punti di ascolto e di accompagnamento per gli amministratori locali”.

“Un lavoro importante, che serve anche a prevenire situazioni di rischio, cogliendo tempestivamente i segnali di allarme”, ha osservato.

“C’è poi una condivisione di intenti che oggi ci vede qui insieme ad Avviso Pubblico in un percorso comune, per lanciare un messaggio chiaro contro ogni forma di intimidazione”, ha aggiunto . “I dati – ha concluso – ci dicono che circa due terzi degli episodi riguardano amministratori che hanno assunto decisioni legate alla trasparenza amministrativa o a scelte non condivise in materia di appalti pubblici e altri atti amministrativi”.

Per la sottosegretaria, “il messaggio che vogliamo dare è che gli amministratori non sono soli. Purtroppo, i soggetti maggiormente esposti continuano a essere i sindaci dei piccoli Comuni, che spesso si trovano in prima linea ad affrontare pressioni e intimidazioni”. 

-Foto xm9/Italpress-
(ITALPRESS).

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