CAGLIARI (ITALPRESS) – L'”Anno dell’emigrazione sarda in Germania” entra nel vivo delle celebrazioni ufficiali. L’iniziativa, istituita dalla Giunta Regionale attraverso il Programma Annuale Emigrazione 2026, rappresenta un momento di portata storica: segna infatti il ritorno della Regione Sardegna in visita istituzionale in terra tedesca dopo ben sedici anni di assenza. Proprio in occasione dell’avvio delle celebrazioni, l’assessora del Lavoro, Desirè Manca, ha voluto far sentire la sua forte vicinanza rivolgendo un sentito messaggio a distanza ai partecipanti, non avendo potuto presenziare di persona a causa di concomitanti e improrogabili impegni istituzionali in Sardegna: “Non avete solo cercato un futuro migliore: avete costruito ponti. Avete portato in Germania il rispetto e i valori della nostra Isola, diventando un modello esemplare di integrazione. Se oggi la Sardegna è conosciuta, stimata e apprezzata in Europa lo dobbiamo soprattutto a voi. I vostri otto circoli non sono semplici luoghi di aggregazione, ma vere e proprie espressioni vitali dell’identità sarda in terra tedesca. Desidero assicurarvi il mio totale sostegno e la massima vicinanza istituzionale. Voi rappresentate le anime vive, orgogliose e storiche della nostra emigrazione. La mente e il cuore non possono non tornare agli anni Cinquanta e Sessanta, agli accordi bilaterali che spinsero migliaia di nostri padri e nonni ad arrivare fin qui, affrontando il freddo, la durezza del lavoro nelle miniere della Ruhr e nelle fabbriche automobilistiche, e una nostalgia profonda che riscontro ogni volta che parlo con i nostri emigrati in tutto il mondo. La cultura del lavoro ci contraddistingue da sempre: con sacrificio avete costruito non solo il vostro domani, ma l’onore stesso della Sardegna all’estero.”
Queste celebrazioni si fondano su profonde e radicate ragioni storiche e socio-economiche. Fin dal secondo dopoguerra, la Germania ha rappresentato una delle mete più nevralgiche della diaspora isolana. Ancora oggi il territorio tedesco si conferma come il Paese europeo verso cui si dirige il maggior flusso di emigrazione sarda, coinvolgendo sia le generazioni storiche sia tanti giovani professionisti. Il fitto programma della due giorni di eventi ha offerto una straordinaria occasione per rendere omaggio al prezioso tessuto associazionistico sardo. Alla presenza di Paolo Atzori, Presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Germania (FAES), sono stati celebrati e coinvolti i Presidenti degli otto storici circoli attivi sul territorio: Stoccarda, Amburgo, Berlino, Francoforte, Moers, Mönchengladbach, Oberhausen e Wolfsburg. Realtà fondamentali che da decenni mantengono viva e forte l’identità culturale con l’Isola. Un’attenzione centrale è stata dedicata al futuro dell’associazionismo e alle nuove generazioni. In collaborazione con la FAES, l’evento ha ospitato un importante tavolo di confronto con il neonato Coordinamento dei Giovani, una realtà nata proprio per favorire il protagonismo dei sardi di domani all’estero e inserirli attivamente nei processi decisionali. Il valore strategico della manifestazione è stato ulteriormente sancito dall’incontro con il Consigliere Delegato dell’Ambasciata d’Italia in Germania per tracciare nuove sinergie bilaterali, nonché dal proficuo confronto con il Presidente dei Comites Federico Quadrelli e i rappresentanti del Comites (Comitati degli Italiani all’Estero). Il successo e lo spirito di queste giornate celebrative ribadiscono il fermo impegno della Regione nel valorizzare questo immenso patrimonio umano, ponendo le basi per un ricambio generazionale che veda i giovani sardi in Germania come risorsa strategica e ponte culturale ed economico tra l’Isola e l’Europa.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
(ITALPRESS).




























