DI FRANCESCO “DOBBIAMO DARE UNA GRANDE RISPOSTA”

“Io credo che questa partita vada affrontata con i migliori, è importante e dobbiamo crederci, giocandola con grande amore e passione. Portiamo dei colori da onorare e rispettare, dobbiamo dare il massimo e abbiamo l’occasione che qualcosa di importante la meritiamo: perché non cederci fino alla fine e sperare di fare qualcosa di veramente impensabile? Siamo sotto di tre gol, questa è un’impresa difficilissima, ma domani abbiamo il dovere di provarci: per questo scenderà in campo la migliore formazione, poi penseremo al derby”. Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, prova a suonare la carica in vista della gara di ritorno di Champions League contro il Barcellona, vincente per 4-1 nel match di andata e atteso domani sera all’Olimpico per il ritorno. “La mentalità si costruisce dentro casa nostra, a Trigoria – sottolinea in conferenza stampa l’allenatore giallorosso – Spesso si parla di mentalità vincente, qui si è vinto pochissimo, quindi c’è stata poco anche in passato. La mentalità vincente si crea con il senso di appartenenza, l’identità, la continuità del lavoro, non bisogna andare troppo dietro all’ambiente. Questi sarebbero segnali di grande crescita. La gente si trascina con le chiacchiere ma con i risultati. Non dobbiamo darci la scusante dell’ambiente, delle radio, delle voci che si sentono. Dobbiamo pensare solo a casa nostra e poi trascinare di conseguenza l’ambiente esterno. Bisogna pensare che ogni partita è importantissima, ogni partita è la partita della vita”. Per il match contro i blaugrana, Di Francesco deve fare ancora i conti con qualche problema di infermeria: “Under potrebbe esserci, a seconda dalla risposta che mi darà oggi nella rifinitura. Ieri si è allenato con la squadra e oggi valuteremo le sue condizioni. Se starà bene sarà tra i convocati. Perotti, invece, non sarà convocato, con l’auspicio e la speranza, anche se sarà difficile, di averlo per il derby. Messi? Tutti dicevano che non era in condizione e lui subito ha fatto tre gol domenica. Questo vuole anche dire che noi qualcosa gli abbiamo tolto nei passaggi tra le linee. Dovremo cercare di accorciare il più possibile i suoi spazi, in qualsiasi zona di campo si trovi”. Ovviamente la Roma non dovrà fare i conti con il solo fuoriclasse argentino: “La forza del Barcellona è nella mentalità, che ha costruito negli anni a partire dal settore giovanile. Come gioco ha una grande gestione della partita e della palla, ha sbagliato meno. Noi li abbiamo portati all’errore nella gara di andata, ma non ne abbiamo approfittato. I nostri errori, invece, li abbiamo pagati. Noi vogliamo fare la partita – conclude Di Francesco – senza prendere gol”.

“È stata una grande partita da parte nostra. Siamo stati un po’ sfortunati, ma la prestazione è stata buona, ora abbiamo il ritorno e speriamo di poter fare una bella partita, con la speranza di poter ottenere qualcosa di importante. Non dobbiamo pensare al passato ma a domani: dipende da noi, da come entreremo in campo, da quanto saremo concentrati, da quanti errori commetteremo”. Radja Nainggolan non c’era, causa infortunio, nel 4-1 rimediato al Camp Nou dalla Roma contro un Barcellona che domani sera scenderà all’Olimpico nel ritorno di un quarto di Champions League dal pronostico, almeno sulla carta, chiuso. “Le nostre possibilità di rimonta? La percentuale non la so, ma di occasioni ne abbiamo avute all’andata – ricorda nella conferenza stampa della vigilia il centrocampista belga – Ne abbiamo avute tante anche con la Fiorentina ma bisogna concretizzarle. Dipenderà da noi, dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Come andrà la partita si vedrà, noi entreremo con la convinzione di poter far male anche a una grande squadra come il Barcellona. Giocare questa partita è un sogno da bambino. Potrei giocare in una di queste squadre? Non lo so, ogni squadra è costruita attorno alle caratteristiche dei giocatori che ha. Io nel mio piccolo ho sempre dato il massimo, cercando di migliorarmi sempre, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento e non tocca a me dirlo”. La sua condizione fisica non è ancora ottimale: “Prima della partita di Bologna ero vicino al 100%, poi ho avuto questo problemino che mi ha dato un po’ di fastidio. Ho saltato l’andata ma giorno dopo giorno va sempre meglio. Io vorrei giocare sempre, anche con i dolorini. Contro il Barcellona non avrei potuto spingere al massimo, ho lasciato spazio a chi stava meglio e poteva dare di più. Ho pensato a recuperare e ora sto meglio”. Nonostante sia considerato un campione, Nainggolan in carriera non ha ancora alzato trofei al cielo: “Fino ad oggi è così, non ho mai vinto niente, ma chi mi conosce sa che ho sempre giocato per vincere. A volte preferisco prendere una via difficile, sarebbe facile andare in una squadra vincente per vincere. Per me conta essere protagonista di un progetto importante e giocare per vincere con la squadra che non è favorita. Ho scelto questa piazza anche per quello, è una piazza importante, ma prima o poi bisogna vincere. Una piazza come Roma merita di vincere”.
(ITALPRESS).

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