Da Confagricoltura Donna il “Documento di Roma” per un’agricoltura inclusiva / Video

ROMA (ITALPRESS) – L’agricoltura italiana ed europea non può più essere pensata senza il pieno protagonismo delle donne. È questo il messaggio emerso dal convegno “L’Agricoltura è Donna. Leadership femminile per coltivare il futuro”, promosso da Confagricoltura Donna, oggi a Palazzo della Valle, a Roma.

L’agricoltura femminile, infatti, cresce e innova. In Italia, le aziende agricole condotte da donne sono un terzo del totale, in linea con la media europea. Si tratta di aziende tendenzialmente più piccole di quelle guidate da uomini, di un’estensione fino ai cinque ettari, sia in Italia sia in Europa, ma con una SAU (Superficie Agricola Utilizzata) in crescita molto più rispetto a quella dei colleghi (in Italia, + 12,5% per le donne; +2,9% per gli uomini). Il grado di meccanizzazione è superiore e presenta un tasso di crescita nell’ultimo decennio quasi doppio rispetto a quelle gestite da uomini. L’intensità di lavoro è più elevata ed è diminuita meno negli ultimi dieci anni. Durante la giornata di lavori, alla quale hanno partecipato esponenti del mondo agricolo, tecnici e imprese, istituzioni ed esperte di leadership femminile, la Confederazione ha presentato i dati aggiornati sull’incidenza di genere nel comparto, elaborati dal Centro Studi di Confagricoltura con il CREA.

Dal confronto è emersa la necessità di politiche concrete per colmare i divari ancora esistenti e sostenere lo sviluppo delle imprese agricole guidate da donne, migliorando al contempo la qualità della vita nei territori rurali. Nel nostro Paese, l’agricoltura è un “presidio storico” con un tasso di femminilizzazione sopra la media (22,2% – Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne). La variazione del reddito netto medio delle aziende agricole italiane gestite da donne, negli ultimi dieci anni, presenta un tasso di crescita sempre positivo e superiore a quello delle aziende condotte da uomini. Interessante il valore che si riscontra nelle isole – che vede un incremento molto accentuato per le donne e un netto calo per gli uomini – e lo sviluppo della “viticoltura femminile”, l’unico settore dove non c’è gender gap, che cresce in contrasto ai risultati delle aziende vitivinicole gestite da uomini.

“Il percorso costruito negli anni da Confagricoltura Donna ha contribuito a rendere visibile e centrale il ruolo delle imprenditrici agricole, oggi riconosciute non come presenza accessoria ma come forza produttiva, sociale e strategica per lo sviluppo del settore, in particolar modo nelle aree rurali. Innovazione, sostenibilità, multifunzionalità e rappresentanza sono i pilastri su cui si fonda questa crescita, insieme alla capacità di fare rete e di portare nei luoghi decisionali competenze ed esperienze concrete”, ha dichiarato la Presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni, nel discorso che ha dato il via all’iniziativa.

Con l’occasione, Oddi Baglioni ha presentato alle istituzioni le richieste del comparto, raccolte in un manifesto: “Il Documento di Roma”. Di seguito le richieste più urgenti sintetizzate in sette punti-chiave: 1. Riconoscere pienamente il ruolo delle donne nell’agricoltura; 2. Ridurre il divario tra aree urbane e aree rurali; 3. Rafforzare la leadership femminile e la partecipazione sostanziale alla governance; 4. Sostenere l’imprenditoria agricola femminile con strumenti adeguati e accessibili; 5. Promuovere innovazione, formazione e conoscenza come beni accessibili; 6. Valorizzare il ruolo sociale, ambientale ed economico dell’agricoltura femminile; 7. Costruire una nuova politica agricola realmente inclusiva.

Hanno contribuito al dibattito, oltre al presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti: Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, Silvia Fregolent, Vicepresidente della 9ª Commissione (Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura) al Senato, Marina Marchetto Aliprandi, componente 13esima Commissione agricoltura alla Camera, e, con un video messaggio, Antonella Sberna, Vicepresidente del parlamento europeo. Eugenia Maria Roccella, Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, e Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, hanno inviato una nota.

“La giornata assume un valore ancora più significativo dal momento che il 2026 è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, un riconoscimento che rafforza la consapevolezza del ruolo essenziale delle donne per la sicurezza alimentare, la resilienza dei sistemi produttivi e la coesione delle aree rurali. Tuttavia, è stato evidenziato, il riconoscimento non è sufficiente: restano nodi strutturali da affrontare, a partire dall’accesso a terra, credito, formazione, innovazione e servizi”, spiega Confagricoltura.

– Foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

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