ROMA (ITALPRESS) – Disordine mondiale, democrazie e geopolitica al centro dell’appuntamento della rassegna ConfAgorà, lo spazio culturale con cui Confagricoltura promuove il confronto su temi di politica, cultura e scenario internazionale, che ha visto oggi la presentazione del libro di Vittorio Emanuele Parsi “Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale” che, oltre all’autore, ha visto la partecipazione del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
“Io non considero Trump il terremoto, lo considero un sismografo della situazione che si è venuta a creare, Trump è solo uno dei tanti interpreti come lo è Putin o Xi Jinping. Lo è la tecnocrazia americana”, afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “In questo contesto gli Stati Uniti si sono evoluti in un’oligarchia finanziaria che si sta scontrando con un nemico forte come la Cina per il predominio non solo fisico, ma anche tecnologico – prosegue -. In questa rincorsa” che stiamo vivendo “c’è un modo di percorrere i tempi che mette in crisi i sistemi democratici e li mette in crisi perché sono vecchi e lenti e non accettano la logica della potenza”.
“Sono convinto che stiamo vivendo un’epoca di stravolgimenti totali, ma che in realtà sotto ci sia uno scontro tra democrazie, autarchie e oligarchie tecnocratiche. Gli Usa in questo momento si sta scontrando con un nemico: la Cina, che non è un predominio fisico ma di governo tecnologo del futuro. In questa rincorsa” che stiamo vivendo “c’è un modo di percorrere i tempi che mette in crisi i sistemi democratici e li mette in crisi perché sono vecchi e lenti e non accettano la logica di potenza – sottolinea il ministro -. Noi non viviamo in un mondo già scritto, ma viviamo in un mondo che dobbiamo scrivere e non lo stiamo facendo. L’Ue vive ancore nel sogno che la storia ci salverà, che tutti troveranno la strada del ragionamento. Non è così. Ciò che si prepara non è questo”, conclude Crosetto.
“In un momento in cui tutti parlano di crisi legate alla geopolitica, si allarga il tema all’agricoltura. Noi l’avevamo detto più volte: oggi l’agricoltura è a tutti gli effetti uno dei cardini delle guerre commerciali che si combattono con i dazi, con le bombe sulle navi o, come stanno facendo russi e ucraini andando a colpire i depositi di grano. Tutto questo ha un effetto significativo per il sistema produttivo”, afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
“La FAO sta lanciando continui allarmi su uno shock senza precedenti. Inoltre, c’è una speculazione finanziaria legata allo stretto di Hormuz e ora anche di Suez e tutto questo rischia di avere un effetto distruttivo sia sul sistema primario, ma più in generale sui consumatori”, aggiunge.
“Noi siamo di fronte a un cambiamento d’epoca – afferma Vittorio Emanuele Parsi -, ma questa frase ha un grande problema perchè ci fa credere che tutto sia successo, che noi siamo irrilevanti. Invece quello che facciamo è ancora fondamentale, ma dipende anche da noi se i nostri figli vivranno in un mondo di predatori o in un mondo regolato dal diritto e dalla democrazia”.
– Foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).










