Covid, De Luca “Chiusura delle frontiere? Siamo in ritardo di un mese”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Chiusura delle frontiere? In Italia avremmo dovuto farlo da un mese. Quando abbiamo registrato l’esplosione di contagio in Bulgaria e Romania e poi quando sono arrivate le chiusure di Austria, Germania, Belgio e Olanda. Allora avremmo dovuto già chiudere, ma non abbiamo fatto niente per opportunismo politico e anche per la presenza di forze irresponsabili”. Lo dice il presidente della Campania Vincenzo De Luca che, a margine di un appuntamento in Regione per presentare i risultati dell’Avviso pubblico per la concessione di contributi volti a promuovere la qualità dell’architettura moderna e contemporanea sul territorio, non risparmia un affondo nei confronti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
“La Lega che sta in maggioranza e Fratelli d’Italia che non ci sta hanno alimentato la protesta dei no dad. Poi si sono fermati quando hanno visto che si paralizzava l’attività del commercio nei centri storici e quando arrivavano le disdette dei pacchetti turistici. Per mesi questi irresponsabili hanno lavorato sostanzialmente per la diffusione del contagio, adesso si sono resi conto che siamo arrivati alla quarta ondata” attacca De Luca che poi torna a chiedere il rispetto delle norme anti Covid. “Dobbiamo avere controlli rigorosi a Capodichino e dappertutto e dobbiamo avere soprattutto un piano di controllo delle forze dell’ordine. Sono inaccettabili le motivazioni che ha dato il Ministro dell’Interno: nessuno pretende la militarizzazione del territorio, ma avere due pattuglie sul lungomare che fanno lavoro di richiamo ai ragazzi senza mascherina o avere 10 verbali la sera quando si fa la movida o la chiusura di tre locali. Questo basterebbe a dare un esempio. Il problema non è la carenza di personale – prosegue -. Siamo il Paese con il numero di agenti di polizia più alto d’Europa in rapporto alla popolazione. Il problema è la volontà politica”.
“Possiamo essere rigorosi e fare sul serio per salvare l’economia e la salute dei cittadini o fare finta come di solito facciamo in Italia. Approviamo i decreti governativi, le ordinanze della Regione, ma nessuno si interessa di farle eseguire queste ordinanze. Ci auguriamo – conclude De Luca – che di fronte alla penetrazione, ormai scontata, della variante Omicron ci decidiamo a fare le persone serie”.
(ITALPRESS).

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