Landini “Dobbiamo essere uniti per dare risposte”

Milano, Maurizio Landini alla Camera del Lavoro di Milano CGIL

PADOVA (ITALPRESS) – “Siccome forse in tanti si aspettavano polemiche, io credo che noi dobbiamo dare un messaggio molto preciso: ognuno di noi naturalmente ha le sue idee, ci conosciamo e c’è un pluralismo che da un certo punto di vista è una caratteristica del nostro sindacato. Ma oggi l’impegno che voglio prendermi per gestire questa trattativa e se vogliamo dare risposte, ricostruire anche una fiducia verso il mondo del lavoro, spesso frantumato e precario”, è che dobbiamo “essere uniti per cambiare la situazione”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo al XIX Congresso nazionale della Uil.

Porte aperte di Giorgia Meloni? “Il problema non è se sono aperte o no, il problema è che oggi sono vuote le borse della spesa. Possono essere aperte tutte” le porte “ma il problema oggi è che cosa si fa. Noi stiamo parlando di fatti concreti, abbiamo avanzato delle richieste precise; non è il momento delle parole, tutti siamo capaci di dire delle belle parole, di fare delle promesse, tutti le fanno, anche in campagna elettorale. Il punto è cosa concretamente si fa. Lo dico anche per il sindacato, io vedo un disagio in questo Paese che non riguarda solo le forze politiche, riguarda la credibilità di tutti i soggetti sociali – prosegue – perché se la condizione di vita materiale delle persone peggiora, questi si sentono da soli e non sanno dove sbattere la testa. Noi ci siamo assunti la responsabilità, anche con le nostre diversità che abbiamo avuto, di dire la parola ‘insieme’ per rilanciare quella che è una funzione fondamentale del sindacato che è la contrattazione”.

“Noi abbiamo presentato una piattaforma per fare un accordo per portare a casa dei risultati: vogliamo che si aumentino realmente i salari e che si aumentino i redditi. Lo stiamo chiedendo alle nostre controparti nel rinnovo dei contratti, introducendo aumenti che vadano oltre l’inflazione, meccanismi che tutelino i salari dall’inflazione. Per quello che riguarda il governo c’è un problema fiscale, non è possibile che lavoratori dipendenti e pensionati continuino ad essere tassati di più della rendita finanziaria, immobiliare e dei profitti. La rivendicazione che facciamo è quella di restituire il fiscal drag”, aggiunge.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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