TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – L’escalation del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sta progressivamente proiettando i suoi effetti militari nel Mediterraneo orientale, dove diversi governi europei hanno avviato un rapido dispiegamento di mezzi navali e capacità di difesa aerea a sostegno di Cipro, divenuta nelle ultime settimane un nodo logistico cruciale per le operazioni occidentali e per l’eventuale evacuazione di civili dal Medio Oriente. L’innalzamento del livello di allerta è seguito a un attacco con drone di fabbricazione iraniana contro la base aerea britannica di RAF Akrotiri, infrastruttura strategica impiegata per missioni di supporto alle operazioni nella regione, episodio che ha convinto diversi Paesi europei ad attivare una postura difensiva coordinata per proteggere lo spazio aereo e marittimo dell’isola.
In questo contesto la Francia ha dispiegato nel settore la fregata multimissione FS Languedoc e ha ordinato il trasferimento verso Levante del gruppo aeronavale guidato dalla portaerei Charles de Gaulle, una delle principali piattaforme europee per la proiezione di potenza e la difesa aerea integrata. Il dispositivo francese si integra con unità della Grecia, che ha inviato nella zona le fregate Kimon (F601) e Psara (F454), accompagnate da velivoli da combattimento F-16 Fighting Falcon e dal dispiegamento di un sistema di difesa antimissile Patriot missile system sull’isola di Karpathos, con l’obiettivo di rafforzare la copertura radar e antimissile nell’area compresa tra il Dodecaneso e Cipro. Parallelamente il governo di Spagna ha annunciato l’invio della fregata di difesa aerea Cristóbal Colón (F105), unità della classe Álvaro de Bazßn equipaggiata con sistema Aegis, destinata a operare in coordinamento con il gruppo aeronavale francese e con le unità elleniche per contribuire alla sorveglianza e all’intercettazione di eventuali droni o missili diretti verso l’isola. Secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa spagnolo, la missione della nave sarà esclusivamente difensiva e comprenderà anche la possibilità di supportare operazioni di evacuazione di cittadini europei qualora il conflitto regionale dovesse ulteriormente intensificarsi.
Al rafforzamento del dispositivo navale europeo partecipano inoltre i Paesi Bassi, che stanno predisponendo l’invio della fregata HNLMS Evertsen (F805) all’interno del gruppo di scorta della portaerei francese, mentre il governo di Italia ha annunciato la disponibilità a contribuire con assetti navali nel quadro di un coordinamento tra Paesi dell’Unione Europea volto a garantire la sicurezza di uno Stato membro particolarmente esposto alla crisi regionale. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato in Parlamento che Roma intende unirsi agli sforzi congiunti di Francia, Spagna e Paesi Bassi per “inviare un segnale di sostegno a Cipro e rafforzare la sicurezza del Mediterraneo orientale”, sottolineando come la missione abbia natura preventiva e difensiva.
Anche il Regno Unito, che mantiene sull’isola due basi sovrane, ha disposto l’invio del cacciatorpediniere di difesa aerea HMS Dragon (D35), affiancato da elicotteri armati AW159 Wildcat equipaggiati con missili antidrone Martlet, per proteggere le installazioni militari e rafforzare le capacità di intercettazione contro velivoli senza pilota e missili da crociera. Questo dispositivo multinazionale opera in un quadro strategico più ampio dominato dalla presenza statunitense nel Mediterraneo orientale, dove il gruppo da battaglia della portaerei USS Gerald R. Ford (CVN-78) assicura una copertura aeronavale avanzata e capacità di difesa antimissile basate sui sistemi Aegis installati sui cacciatorpediniere della United States Navy. Fonti militari occidentali indicano che proprio una di queste unità avrebbe recentemente intercettato un missile balistico diretto verso l’area cipriota, episodio che ha evidenziato il crescente rischio di estensione del conflitto nel Mediterraneo orientale.
Il rafforzamento militare europeo attorno a Cipro riflette la crescente centralità strategica dell’isola quale piattaforma logistica per le operazioni occidentali e per l’evacuazione di cittadini stranieri dal Levante, nonché come punto di osservazione avanzato sul teatro mediorientale. Sebbene Cipro non faccia parte della NATO, il suo status di Stato membro dell’Unione Europea e la presenza di infrastrutture militari alleate ne fanno un elemento chiave per la stabilità della regione, tanto che a Bruxelles è stata evocata la possibilità di attivare strumenti di solidarietà previsti dai trattati europei qualora la minaccia dovesse intensificarsi.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









