Cgil, Cisl e Uil da Padova lanciano un segnale forte di unità

PADOVA (ITALPRESS) – Unità. E’ questa l’immagine che restituisce il palco allestito alla Fiera di Padova dove è in corso il XIX Congresso nazionale della Uil. I tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri, si sono infatti ritrovati insieme per rilanciare quelle che sono le priorità per il Paese: dai contratti al lavoro dignitoso, dai salari alla sicurezza. “Mi sembra che oggi il segnale più forte sia questo: l’unità sindacale, ricordando che ognuno di noi ha sensibilità diverse, ma riusciamo a stare insieme, lo facciamo di fronte ai tanti problemi che viviamo tutti i giorni e apriamo oggi una pagina diversa”, ha evidenziato il “padrone di casa”, il segretario generale della Uil, Bombardieri. Parlando dell’accordo interconfederale sulle relazioni industriali, contrattazioni e rappresentanza, ha poi assicurato che i sindacati sono “pronti da lunedì, come abbiamo dimostrato non abbiamo problemi a lavorare giorno e notte, sabato e domenica”.

“Per fare gli accordi siamo sempre pronti, ovviamente bisogna essere in due, quindi, spero che le agende dei nostri colleghi delle associazioni datoriali siano altrettanto libere per fissare presto una data. Per me l’autunno è lontano io spero che, siccome tutti parliamo di un’emergenza, spero che la discussione possa cominciare da lunedì, anzi diciamo così: noi siamo pronti da lunedì a discutere con le associazioni datoriali, riunirci a un tavolo e stare chiusi no stop finché non raggiungiamo l’accordo. Oggi – ha aggiunto – mandiamo questo messaggio: vogliamo cominciare a discutere da lunedì? Siamo pronti. Spesso abbiamo parlato con la politica e con il governo, oggi Cgil, Cisl e Uil pongono un altro tema, che è quello del confronto con le nostre controparti. Dopo anni nei quali non si parlava più di relazioni industriali, di modalità di applicazione e di rinnovo dei contratti, oggi c’è un tema che insieme abbiamo identificato come fondamentale per affrontare i temi dei salari e dei contratti, la necessità di rivedere quell’accordo, quel patto della fabbrica che ha determinato anche alcuni problemi”.

Questo mi pare il segnale che Cgil e Cisl e Uil danno sulla disponibilità e la voglia di confrontarsi su un tema che negli ultimi anni era sparito dal dibattito politico-sindacale: i contratti li vogliamo fare con le nostre controparti e vogliamo modificare quel modello che secondo noi va aggiornato”. Gli ha fatto eco la segretaria generale della Cisl, Fumarola, che ha ricordato come in “questi anni, lo sappiamo, abbiamo fatto scelte importanti, non sempre sono state le stesse; ci sono state differenze, anche momenti di frizione, talvolta valutazioni diverse sul metodo. Ma nelle differenze delle nostre storie, nelle sensibilità che ci distinguono, c’è un terreno comune che non è mai venuto meno. Abbiamo condiviso battaglie, abbiamo difeso insieme diritti, abbiamo sostenuto i molti valori che condividiamo, abbiamo coltivato una convinzione che oggi è più attuale che mai: di buon sindacato, in Italia, in Europa e nel mondo, c’è bisogno oggi più di ieri”.

“Perché il tempo che viviamo non è un tempo ordinario, è un cambio d’epoca – ha sottolineato -. In questo tempo ‘in bilico’, carico di incertezze, il mondo del lavoro e della rappresentanza sociale non può essere semplice passeggero di un convoglio guidato da altri verso il cambiamento. Deve invece ambire a governarlo. Il protagonismo lavoro deve essere la bussola che orienta una trasformazione sostenibile, giusta, dal volto umano. Perché senza questo protagonismo non c’è innovazione giusta. Non c’è crescita stabile né coesione sociale e l’economia deperisce”. E’ poi il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che parla di un messaggio preciso: “ognuno di noi naturalmente ha le sue idee, ci conosciamo e c’è un pluralismo che da un certo punto di vista è una caratteristica del nostro sindacato. Ma oggi l’impegno che voglio prendermi per gestire questa trattativa e se vogliamo dare risposte, ricostruire anche una fiducia verso il mondo del lavoro, spesso frantumato e precario”, è che dobbiamo “essere uniti per cambiare la situazione”.

Ha esortato il leader di corso Nuova Italia che, parlando anch’esso della piattaforma, ha aggiunto: “vogliamo che si aumentino realmente i salari e che si aumentino i redditi. Lo stiamo chiedendo alle nostre controparti nel rinnovo dei contratti, introducendo aumenti che vadano oltre l’inflazione, meccanismi che tutelino i salari dall’inflazione. Per quello che riguarda il governo c’è un problema fiscale, non è possibile che lavoratori dipendenti e pensionati continuino ad essere tassati di più della rendita finanziaria, immobiliare e dei profitti. La rivendicazione che facciamo è quella di restituire il fiscal drag”, ha concluso. Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta ieri nella giornata di apertura, ha parlato di confronto con le parti sociali. “Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad aver partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali e penso che questo dica quanto il confronto con le parti sociali sia stato e sia per noi una cifra del lavoro, dell’attività e delle convinzioni di questo governo – ha evidenziato -. È un approccio che abbiamo cercato di dimostrare in molte occasioni fin dal nostro insediamento. Voglio lasciare un messaggio molto semplice che però in questi anni ha rappresentato la chiave di tante piccole rivoluzioni. Quel messaggio è che la porta del governo, la mia porta, rimarrà sempre aperta al confronto e alla proposta”.

– foto xb1/Italpress –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]