ROMA (ITALPRESS) – “La ricerca pubblica è decisiva quando riesce a uscire dai laboratori e a diventare innovazione reale a beneficio di imprese e istituzioni per i territori. È questo il senso della collaborazione che il CREA sta costruendo con l’Uzbekistan: mettere insieme competenze scientifiche, capacità progettuale e visione internazionale per accompagnare la trasformazione dell’agricoltura e renderla più competitiva, sostenibile e resiliente. Le sfide che abbiamo davanti – sicurezza alimentare, gestione dell’acqua, tutela della biodiversità, qualità delle produzioni, cambiamenti climatici – non ammettono risposte isolate. Servono alleanze solide, continuità di lavoro e strumenti capaci di trasferire rapidamente conoscenza e innovazione a chi opera ogni giorno nelle filiere agroalimentari. In questa prospettiva, il partenariato con le istituzioni uzbeke è un’occasione concreta per rafforzare il dialogo globale tra ricerca, formazione e sistema produttivo, valorizzare il capitale umano e costruire soluzioni condivise. Il CREA continuerà a fare la propria parte, con l’obiettivo di trasformare la cooperazione scientifica in risultati tangibili per l’agricoltura e per i cittadini dei nostri Paesi”. Così il presidente del CREA, Andrea Rocchi, in occasione dell’incontro bilaterale con il Ministro dell’Agricoltura della Repubblica dell’Uzbekistan, Ibrokhim Abdurakhmonov, promosso dal Ministro Francesco Lollobrigida. Presente il Direttore Generale di Agea, Fabio Vitale.
L’appuntamento odierno si inserisce in un percorso costruito nel tempo, che ha trovato nello Scientific & Business Forum di Tashkent un passaggio fondamentale e che oggi, con questo incontro bilaterale, conferma la volontà comune di passare dagli accordi alle iniziative concrete.
In quell’occasione, il CREA ha sottoscritto Memoranda of Understanding con 12 istituzioni di ricerca uzbeke, finalizzati alla creazione di una rete scientifica stabile, allo sviluppo di progetti congiunti, alla formazione specialistica e alla mobilità di ricercatori e giovani studiosi e al trasferimento dell’innovazione. Obiettivi che si inseriscono pienamente nella Strategia Agricola 2030 dell’Uzbekistan, che punta a modernizzare il settore agroalimentare, diversificare le produzioni e rafforzare filiere sempre più innovative e ad alto valore aggiunto.
Una traiettoria già sperimentata con il progetto EU-AGRIN, finanziato dall’Unione europea e realizzato dal CREA per conto dell’UNDP, che ha portato nel Paese il modello europeo del Partenariato per l’Innovazione in Agricoltura: 18 Gruppi Operativi, percorsi di formazione dedicati a tecnici e ricercatori per poter incidere efficacemente sul sistema agricolo uzbeko.
– Foto ufficio stampa CREA –
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