Dal MUR nuove linee guida sui bandi di ricerca, più trasparenza e internazionalizzazione / Video

ROMA (ITALPRESS) – Trasparenza, programmazione e apertura internazionale. Sono questi i principi alla base delle nuove linee guida per la gestione dei bandi pubblici di ricerca e la valutazione delle proposte, presentate oggi al Ministero dell’Università e della Ricerca dal ministro Anna Maria Bernini, insieme alla senatrice a vita Elena Cattaneo e a Matteo Bassetti, presidente del Gruppo di esperti sulle procedure di finanziamento della ricerca.

Il lavoro nasce con l’obiettivo di rendere più omogenee, chiare e trasparenti le procedure di finanziamento e valutazione della ricerca italiana. “Siamo orgogliosi di presentare un metodo, abbiamo trovato grandi eccellenze ma anche disomogeneità”, ha spiegato Bernini. “I ricercatori hanno bisogno di rigore, certezze e trasparenza”, ha aggiunto la ministra, sottolineando l’importanza di una maggiore programmazione dei bandi. Tra gli obiettivi delle nuove linee guida c’è anche una maggiore internazionalizzazione dei processi di valutazione. “Criteri di valutazione meritocratici ed internazionalizzati”, ha sottolineato Bernini, parlando della necessità di rendere la valutazione italiana “più aggregabile ai progetti stranieri di ricerca”. “Avere linee di ricerca più omogenee ci rende più appetibili e più capaci di comunicare con tutti”, ha aggiunto.

Il nuovo approccio si inserisce nel quadro del Piano Triennale della Ricerca 2026-2028, che prevede investimenti per circa 1,2 miliardi di euro l’anno. Nel 2026 sono inoltre previsti nuovi strumenti e programmi di finanziamento, tra cui PRIN HYBRID e Synergy Grant, per un valore complessivo di 364 milioni di euro destinati a 239 progetti. Particolare attenzione viene dedicata alla valutazione delle proposte. Tra le indicazioni figura una maggiore apertura internazionale dei processi, con il coinvolgimento di scienziati appartenenti a istituzioni straniere e di ricercatori italiani che lavorano fuori dal Paese. Centrale resta il sistema della peer review, con l’obiettivo di rafforzare la qualità e l’affidabilità della valutazione dei progetti.

Le linee guida prevedono inoltre di valorizzare, accanto alle pubblicazioni scientifiche, altre forme di produzione e trasferimento della conoscenza. Un capitolo riguarda anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle procedure di candidatura, per il quale vengono indicate regole chiare e la necessità di mantenere in capo al ricercatore la responsabilità dei contenuti presentati. Un altro elemento riguarda il rafforzamento dell’autonomia dei giovani ricercatori, attraverso strumenti capaci di favorire la mobilità e percorsi di ricerca indipendenti. Sul tema dei giovani e della mobilità internazionale è intervenuta anche Bernini. “Il fenomeno dei cervelli in fuga non è patologico quando è una scelta e non un obbligo”, ha detto la ministra.

“Noi mettiamo in condizione tutti, tramite una borsa di studio, di poter fare un’esperienza all’estero”. Bernini ha ricordato che “dal 2022 abbiamo investito 11 miliardi in centri di eccellenza” e che ora “dobbiamo dare la possibilità ai giovani di tornare”. Secondo la ministra, inoltre, “sono più i giovani che tornano che quelli che se ne vanno, il trend si è invertito”. Il ministero ha inoltre previsto una maggiore certezza nella pubblicazione delle informazioni relative ai bandi e alle graduatorie. “Ogni 30 aprile saranno pubblicati gli anni e il 30 settembre, già da quest’anno, abbiamo reso le graduatorie”, ha spiegato Bernini, definendo quello sulle nuove linee guida “un lavoro di squadra” che “presenta ancora elementi di miglioramento”.

Per Bassetti, “la direzione è quella di maggiore internazionalizzazione e meritocrazia di tutta quella che è la ricerca scientifica italiana”. Il presidente del Gruppo di esperti ha parlato della necessità di “modernizzare la valutazione della ricerca”, sottolineando che “la ricerca scientifica è fondamentale per la crescita di un Paese”. L’obiettivo, ha aggiunto, è andare verso “maggiore trasparenza e maggiore qualità della valutazione”.

Anche Cattaneo ha sottolineato l’importanza del documento. “Il documento definisce l’architettura di come devono essere valutate le idee dei tanti ricercatori italiani”, ha spiegato. “Importanti queste linee guida, bisognerà ora attuarle”. Per la senatrice a vita “la ricerca italiana veleggia a fatica”, ma “avere delle linee guida che aumentano la fiducia verso le istituzioni è già un passo importante”. Cattaneo ha inoltre definito “importante” per i ricercatori la programmazione dei bandi avviata dal ministero.

Le nuove linee guida puntano così a rendere il sistema italiano della ricerca più trasparente, meritocratico, programmabile e aperto al confronto internazionale, con l’obiettivo di garantire ai ricercatori procedure più omogenee e maggiori certezze nell’accesso ai finanziamenti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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