LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Oltre la metà delle piccole e medie imprese maltesi resta incerta sugli investimenti nei prossimi dodici mesi, mentre aumentano le preoccupazioni per la crescita della popolazione e per la qualità della vita. È quanto emerge dall’ultimo Barometro delle PMI, realizzato dalla Camera delle PMI di Malta in collaborazione con MISCO su un campione di 402 imprese intervistate tra l’1 e il 22 luglio.
La carenza di lavoratori si conferma la principale criticità operativa, indicata dal 38,8% degli intervistati. Al secondo posto si colloca la concorrenza sleale (19,2%), con molte imprese che attribuiscono il fenomeno alla scarsa applicazione delle norme e alla presenza di operatori non conformi che ottengono vantaggi competitivi.
Crescono anche le preoccupazioni legate ai ritardi nel rilascio dei visti per i lavoratori provenienti da Paesi terzi, segnalati dal 16,7% delle imprese, a conferma delle persistenti difficoltà nel reperimento di manodopera. Tra le priorità sulle quali il Governo dovrebbe intervenire, il 39,6% delle PMI indica la crescita della popolazione, mentre l’attenzione verso la tutela della qualità della vita sale al 20,9%. In aumento anche le richieste di misure per rendere più semplice fare impresa.
L’indagine evidenzia inoltre che il 64% degli imprenditori ritiene che Malta stia andando nella “direzione sbagliata”, indicando qualità della vita, infrastrutture e pianificazione territoriale, oltre al costo della vita, come principali motivi di preoccupazione.
Sul fronte degli investimenti, il 56% delle imprese dichiara di non aver ancora deciso se investirà nel prossimo anno, mentre circa una su cinque ritiene che l’attuale contesto rappresenti un’opportunità favorevole per nuovi investimenti.
Pur rimanendo temi rilevanti, le preoccupazioni relative a buon governo, corruzione e inflazione risultano in calo rispetto alle precedenti rilevazioni. L’ambiente, infine, figura tra le priorità meno indicate dagli intervistati.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).









