Banca Ifis e Treccani presentano “Migrant Child – Diritti all’opera”, progetto su arte e diritti umani nelle scuole italiane

MILANO (ITALPRESS) – Banca Ifis si affianca a Treccani per portare nelle scuole italiane i principi dell’educazione civica e lo sviluppo della creatività artistica. L’iniziativa, denominata “Migrant Child – Diritti all’opera”, si articola attraverso un progetto educativo nazionale rivolto agli istituti secondari di primo e secondo grado finalizzato a favorire una maggiore consapevolezza sui temi della dignità, dell’uguaglianza, della libertà e della cittadinanza.

Il progetto Migrant Child – Diritti all’opera vuole trasformare la forza evocativa dell’arte in un’opportunità concreta di crescita per le nuove generazioni. La conoscenza dei diritti, della dignità della persona e del valore dell’inclusione richiede di essere coltivata fin dai banchi di scuola. Con questo progetto viene messo a a disposizione degli studenti uno strumento capace di unire cultura, creatività e partecipazione, affinché possano sviluppare uno sguardo consapevole sul presente e diventare cittadini responsabili del futuro.

“La scuola è il primo luogo in cui si forma la coscienza civile delle nuove generazioni, il luogo in cui nasce il pensiero critico. Con questo progetto vogliamo sensibilizzare ragazze e ragazzi sui grandi temi dei diritti umani come la dignità, l’uguaglianza, la cittadinanza e la libertà, usando l’arte come linguaggio di esplorazione e di espressione. Lo facciamo con le modalità innovative che da sempre caratterizzano il nostro approccio educativo: un percorso didattico che unisce storia, educazione civica e arte, un contest che impegna le classi nella progettazione di un’opera collettiva e la possibilità di realizzarla accanto a un artista professionista”, ha dichiarato Morris Barattini, CEO di Edulia dal sapere Treccani.

Il progetto Migrant Child – Diritti all’opera Il progetto trae origine dal percorso di salvaguardia e restauro di Migrant Child, l’opera realizzata da Banksy a Venezia nel 2019 e recuperata grazie all’intervento di Banca Ifis a seguito dell’appello lanciato dalle istituzioni locali per la sua conservazione. Da questa iniziativa parte quindi la convinzione condivisa tra Banca Ifis e Treccani che l’arte, e in particolare l’arte urbana, rappresenti uno strumento efficace per favorire la partecipazione, sviluppare il senso critico e stimolare una riflessione sui valori di dignità, uguaglianza, libertà, cittadinanza e giustizia. Attraverso un approccio esperienziale e partecipativo, Migrant Child – Diritti all’opera intende rafforzare il legame tra educazione civica e creatività, contribuendo alla diffusione di una cultura dei diritti fondata su conoscenza, empatia e responsabilità.

Il progetto si articola in un percorso educativo che mette a disposizione di docenti e studenti contenuti e strumenti dedicati all’approfondimento dei diritti umani attraverso l’arte. Le scuole aderenti avranno accesso a materiali didattici sviluppati da Edulia dal sapere Treccani che affrontano la storia e il significato dell’opera Migrant Child, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il rapporto tra arte e dimensione digitale e le principali tecniche di realizzazione dei murales.

Il percorso offre inoltre spunti di approfondimento ispirati a un discorso del Premio Nobel per la Pace (2014) Kailash Satyarthi, da sempre impegnato a promuovere il diritto all’istruzione e la difesa dei diritti dei bambini, in particolare nella lotta contro il lavoro minorile e il traffico dei minori. I contenuti saranno disponibili sulla piattaforma digitale dedicata (dirittiallopera.it), pensata come punto di riferimento per l’intero percorso formativo.

L’iniziativa culminerà in un contest nazionale che inviterà le scuole partecipanti a sviluppare un’opera d’arte ispirata ai temi affrontati durante il percorso. Gli elaborati saranno valutati da una giuria composta da rappresentanti di Banca Ifis, Treccani ed esperti del mondo dell’arte. Le migliori proposte avranno l’opportunità di essere realizzate all’interno degli istituti scolastici con il supporto di artisti professionisti, trasformando i temi dei diritti umani in opere condivise e permanenti per la comunità scolastica.

– foto ufficio stampa Treccani –

(ITALPRESS).

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