
ROMA (ITALPRESS) – Un responsabile saudita del ministero degli Esteri ha smentito in modo categorico le affermazioni pubblicate dal Wall Street Journal relative a presunte richieste avanzate dalla milizia Houthi all’Arabia Saudita. “Tutto ciò è privo di qualsiasi fondamento e appartiene esclusivamente alla fantasia degli autori dell’articolo o delle loro pretese fonti”, ha dichiarato l’ambasciatore Raed Qarmali, sottosegretario agli Esteri saudita all’agenzia di stampa saudita SPA.
Qarmali ha inoltre sottolineato che la milizia Houthi ha rovesciato il governo yemenita, ha provocato la fame del popolo yemenita, ha trascinato lo Yemen in conflitti e agende estranee agli interessi del Paese e della sua popolazione, ha attaccato navi commerciali nelle vie d’acqua del Mar Rosso e obiettivi civili ed economici, e ha respinto ogni sforzo di pace. Il diplomatico ha infine ricordato che lo Yemen dispone di un governo riconosciuto a livello internazionale. Il Wall Street Journal aveva scritto che gli Houthi avrebbero chiesto all’Arabia Saudita il pagamento di 51 miliardi di dollari, il riconoscimento ufficiale e la cessazione degli attacchi.
OPERAZIONI “FAJR YEMEN” OTTENGONO VITTORIE SUL CAMPO
Le operazioni “Fajr Yemen” (Alba dello Yemen) stanno registrando progressi sul campo e intensificano le azioni contro le milizie Houthi. Lo riporta la Tv al Arabiya. Fonti yemenite riferiscono che le forze governative continuano a colpire obiettivi della milizia, mentre è stato annunciato l’intercettamento di due missili balistici lanciati dagli houthi in direzione di Najran, con caduta di frammenti a seguito dell’abbattimento. Il sottosegretario al ministero dell’Informazione yemenita, Fayyad al-Nu’man, ha dichiarato che l’operazione “Fajr Yemen” si articola in sei fasi. Nel frattempo il Centro per i diritti umani di Taiz ha documentato 1.444 crimini e violazioni commessi dalla milizia houthi nel corso di un solo mese. Il governo yemenita ha inoltre accusato gli houthi di aver utilizzato un edificio delle Nazioni Unite a Mocha per scopi militari.
– Foto Ipa Agency –
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