MILANO (ITALPRESS) – La Commissione d’Albo Dietisti dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio commenta l’approvazione della nuova legge regionale sul riconoscimento della rilevanza sociale dell’obesità. Il provvedimento, nato dal Progetto di Legge n. 127 “Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale dell’obesità”, prevede l’istituzione di un Tavolo regionale permanente sull’obesità, di una Rete regionale dell’obesità e di un Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (PPDTA) dedicato. “Con l’approvazione della legge, la Lombardia compie un passo importante verso un modello più strutturato di prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico delle persone con obesità” afferma Alessandro Misotti, Presidente della Commissione d’Albo. “Il testo legislativo riconosce la necessità di affrontare l’obesità attraverso un modello strutturato e multidisciplinare, nel quale la presa in carico della persona non può essere frammentata. La nutrizione è una componente essenziale della prevenzione e della cura dell’obesità e il Dietista mette a disposizione una competenza specifica nella valutazione nutrizionale, nell’intervento dietetico e nell’educazione alimentare all’interno del team multiprofessionale”. Il ruolo della professione dietistica è stato riconosciuto anche nel confronto istituzionale che ha accompagnato l’iter di approvazione del provvedimento.
In una comunicazione del 24 luglio scorso, il relatore della legge, Giulio Gallera, ha sottolineato che il contributo dei Dietisti è “fondamentale” per garantire una presa in carico realmente multidisciplinare delle persone con obesità, dalla prevenzione e dall’educazione alimentare fino alla valutazione nutrizionale e alla definizione dei percorsi terapeutico-assistenziali, riconoscendo le competenze maturate dai Dietisti nei servizi territoriali, nelle strutture ospedaliere e nella libera professione. Anche il Presidente dell’Ordine e della Federazione nazionale Ordini TSRM e PSTRP, Diego Catania, esprime soddisfazione per l’approvazione del testo di legge e auspica il pieno coinvolgimento della figura del Dietista: “Il dialogo instaurato negli anni con i vertici della sanità regionale ha contribuito a una sempre maggiore integrazione e responsabilizzazione di tutti gli attori in gioco nel Servizio Sociosanitario Regionale, in linea con una visione strategica improntata alla multiprofessionalità. L’apertura dimostrata dalla Regione, anche in questo caso, ci spinge a guardare al passo successivo, ossia alla definizione delle modalità di intervento e all’esplicito riconoscimento del ruolo del Dietista nel percorso preventivo, diagnostico, terapeutico e assistenziale di presa in carico dell’obesità”.
Il PPDTA dovrà garantire una presa in carico strutturata, coordinata, omogenea e multidisciplinare, favorendo la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e il raccordo tra servizi specialistici, cure primarie e servizi sociosanitari. La Rete regionale sarà organizzata secondo un modello Hub e Spoke, con l’obiettivo di assicurare omogeneità nell’offerta e nei percorsi di cura sul territorio lombardo. La legge prevede inoltre programmi di prevenzione e sensibilizzazione rivolti alla popolazione, attività di diagnosi precoce e iniziative di formazione e aggiornamento rivolte al personale sanitario e sociosanitario. “Come professionisti siamo pronti a mettere a disposizione competenze, esperienza clinica e progettualità per contribuire alla fase di attuazione della legge” prosegue Misotti. “La costruzione del PPDTA, della Rete regionale e delle iniziative di prevenzione e formazione richiederà il contributo coordinato delle diverse professioni sanitarie. In questo percorso i Dietisti possono portare un contributo concreto in tutte le fasi del PPDTA e nella formazione degli operatori”. Il nuovo Tavolo regionale avrà infatti, tra i propri compiti, l’analisi dei bisogni clinici, organizzativi e sociali, la proposta e l’aggiornamento dei percorsi assistenziali, la promozione della formazione e la condivisione delle buone pratiche e delle reti clinico-assistenziali.
“La fase decisiva comincia oggi: il riconoscimento normativo dovrà ora tradursi in competenze presenti nei percorsi, nei servizi e nei luoghi in cui la persona con obesità viene presa in carico” conclude Misotti. “La multidisciplinarietà prevista dalla legge deve trovare una concreta traduzione organizzativa. I Dietisti sono pronti a fare la propria parte, contribuendo non soltanto alla presa in carico nutrizionale, ma anche alla progettazione e all’attuazione dei nuovi percorsi di cura”.
– foto ufficio stampa Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio –
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