ONU, Grynspan allunga nella corsa a Segretario Generale

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Rebeca Grynspan consolida il suo primato nella corsa alla successione di António Guterres alla guida delle Nazioni Unite. Nell’ottavo straw poll tenuto oggi dal Consiglio di Sicurezza, sotto la nuova presidenza della Lettonia, l’ex vicepresidente del Costa Rica ha ottenuto 12 voti di incoraggiamento, tre contrari e nessuna astensione. Un ulteriore passo avanti rispetto agli 11 voti favorevoli e quattro contrari della precedente consultazione. Grynspan è l’unica candidata di testa a migliorare il proprio risultato, mentre gli altri principali concorrenti restano sostanzialmente fermi. L’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, mantiene il secondo posto con nove voti favorevoli, quattro contrari e due senza opinione. Segue Carolyn Rodrigues-Birkett, della Guyana, con otto favorevoli, cinque contrari e due senza opinione. Quarta l’emiratina Lana Nusseibeh, ferma a sette incoraggiamenti, sei contrari e due senza opinione.

La novità più significativa è l’ingresso nella competizione del candidato turco Feridun Hadi Sinirlioglu, che al suo primo scrutinio raccoglie soltanto tre voti favorevoli, otto contrari e quattro senza opinione. Un esordio difficile, reso ancora più singolare dalla decisione del Consiglio di Sicurezza di votare prima della sua audizione pubblica davanti all’Assemblea Generale, prevista per domani, 6 novembre. Una scelta che solleva interrogativi sulla trasparenza del processo di selezione. Alla domanda di Italpress sul perché il Consiglio non abbia atteso poche ore per consentire al candidato turco di presentarsi davanti agli Stati membri, la presidente di turno del Consiglio, l’ambasciatrice lettone Sanita Pavluta-Deslandes, ha risposto di non poter commentare. La circostanza appare particolarmente significativa perché la stessa Lettonia si è espressa a favore di un processo di selezione più aperto e inclusivo, sostenendo l’importanza delle audizioni dei candidati prima delle votazioni indicative del Consiglio.

Lo scrutinio di oggi si è svolto ancora una volta con schede non colorate, senza distinguere quindi i voti dei cinque membri permanenti dotati di veto da quelli dei dieci membri eletti. Un elemento decisivo: i tre voti contrari a Grynspan potrebbero comprendere anche quelli di uno o più membri permanenti, capaci di bloccarne la nomina. Nelle ultime posizioni restano l’ugandese Olara Otunnu, con quattro favorevoli e nove contrari, l’ecuadoriana María Fernanda Espinosa, con tre favorevoli e dieci contrari, e Ivonne Baki, anch’essa dell’Ecuador, con un solo voto favorevole e 14 contrari.

Il risultato rafforza dunque la posizione politica di Grynspan, ma non risolve l’incognita fondamentale della successione: ottenere il consenso, o almeno evitare il veto, di tutte e cinque le grandi potenze. La corsa per diventare il prossimo Segretario generale dell’ONU ha una favorita sempre più evidente, ma non ancora un vincitore.

– Foto Onu/Manuel Elías –
(ITALPRESS).

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