LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Un ragazzo maltese di 13 anni ha ricevuto l’autorizzazione per rientrare a Malta dopo che era rimasto coinvolto in un episodio che aveva visto gettare in mare da un motoscafo circa 700mila euro. Il minore era stato affidato ai servizi sociali di Catania in seguito a un provvedimento del tribunale italiano, mentre altre tre cittadini maltesi, anche loro coinvolti nell’episodio, erano già rientrati in patria.
Il ministro degli Esteri maltese, Chris Fearne, ha confermato il rientro del ragazzo con un messaggio pubblicato ieri sulla piattaforma X, affermando che il minore “è ora in viaggio verso Malta”, dopo “settimane di intensi interventi diplomatici”. Fearne ha ringraziato il servizio diplomatico maltese, il ministero delle Politiche sociali, l’Avvocatura dello Stato e i tribunali maltesi per il loro contributo. Il minore era a bordo di un motoscafo immatricolato a Malta insieme a tre uomini adulti quando, lo scorso 29 luglio, l’imbarcazione era rimasta senza carburante nei pressi di Casuzze, al largo della costa di Ragusa.
L’episodio aveva attirato l’attenzione dopo che una motovedetta della Guardia costiera italiana si era avvicinata all’imbarcazione alla deriva e uno degli uomini a bordo aveva iniziato a gettare in mare alcune borse contenenti denaro contante. La somma, stimata in circa 700mila euro, era avvolta in involucri di plastica. Il denaro era successivamente riaffiorato sulla costa, spingendo la polizia italiana a interrogare i cittadini maltesi. Gli uomini, tra cui il padre del ragazzo, erano successivamente rientrati a Malta. Il padre è stato in seguito arrestato con l’accusa di aver violato le condizioni della libertà su cauzione relative a un altro procedimento.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).









