Malta, il deficit delle amministrazione pubbliche è più che raddoppiato: 698,5 milioni nel primo trimestre

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il deficit delle amministrazioni pubbliche di Malta è più che raddoppiato, raggiungendo i 698,5 milioni di euro nel primo semestre del 2026 e superando già il disavanzo registrato nell’intero 2025. È quanto emerge dai dati ufficiali.

L’Ufficio nazionale di statistica ha comunicato un deficit di 344,1 milioni di euro nel secondo trimestre, dopo i 354,4 milioni registrati nei primi tre mesi dell’anno. Nel secondo trimestre, le entrate pubbliche sono aumentate del 10,8% su base annua, raggiungendo i 2,18 miliardi di euro.

La spesa, tuttavia, è cresciuta più rapidamente, segnando un aumento del 14,6% a 2,52 miliardi e ampliando il disavanzo di 109,2 milioni di euro. Anche il debito pubblico è aumentato, attestandosi a 11,98 miliardi di euro alla fine di giugno, pari al 47% del prodotto interno lordo (PIL).

Si tratta di un incremento di 516 milioni rispetto al trimestre precedente e di 891 milioni su base annua. I dati segnano un’inversione rispetto al miglioramento dei conti pubblici registrato nel 2025, quando il deficit era sceso al 2,05% del PIL, pari a 505,7 milioni di euro, dal 3,53% del 2024, secondo l’ultima notifica relativa alla procedura per i disavanzi eccessivi. Alla fine dello scorso anno, il debito si attestava a 11,41 miliardi di euro, pari al 46,26% del PIL, rimanendo al di sotto dei parametri di Maastricht dell’Unione europea, fissati al 60% per il debito e al 3% per il deficit. Il miglioramento del 2025 è stato tuttavia determinato soprattutto dall’aumento delle entrate.

Le entrate pubbliche sono cresciute di 831 milioni di euro, mentre la spesa è aumentata di 521,8 milioni, consentendo una riduzione del deficit di 309,2 milioni. Da allora, la tendenza si è invertita e l’aumento della spesa in diverse categorie principali ha contribuito al peggioramento dei conti. Nel secondo trimestre, la spesa per il personale è aumentata di 60,8 milioni di euro su base annua, i consumi intermedi di 87,6 milioni, le prestazioni sociali di 53,3 milioni e i trasferimenti in conto capitale di 47,2 milioni.

I sussidi sono stati l’unica categoria in calo, con una diminuzione di 6,9 milioni di euro. Il Consiglio maltese per la vigilanza fiscale ha avvertito che la spesa del Fondo consolidato è aumentata di quasi il 18% nel primo semestre e dovrà rallentare sensibilmente affinché il governo possa rispettare l’obiettivo annuale di deficit, fissato a poco più di 428 milioni di euro. Nel secondo trimestre, il deficit del Fondo consolidato calcolato su base di cassa ha raggiunto i 379,2 milioni di euro, rispetto ai 344,1 milioni risultanti dal metodo di competenza dopo le rettifiche contabili.

Anche la struttura delle entrate presenta alcune vulnerabilità: le imposte sui redditi e sul patrimonio rappresentano oltre il 43% delle entrate pubbliche. L’imposta sulle società costituisce il 41,7% del gettito delle imposte dirette, esponendo i conti pubblici alle oscillazioni degli utili dichiarati dalle imprese internazionali, che possono trasferire le proprie attività tra diversi Paesi.

Nonostante il peggioramento, Malta conserva margini di manovra sul piano fiscale, con un rapporto debito/PIL ancora inferiore alla soglia stabilita dall’UE. Le previsioni del governo per il 2026 indicano un deficit pari all’1,64% del PIL e un debito al 45,75%. I dati relativi al primo semestre, tuttavia, alimentano i dubbi sulla possibilità di raggiungere entrambi gli obiettivi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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