ROMA (ITALPRESS) – E’ di 4 morti e 11 feriti il bilancio dei raid aerei russi condotti nella notte sull’Ucraina, secondo quanto riportato dalle autorità ucraine. In particolare, tre persone sono rimaste uccise e altre sei ferite in un attacco su un impianto di produzione e stoccaggio che ha preso fuoco nel distretto di Obukhiv, a sud della capitale Ucraina, come reso noto dal servizio statale di emergenza ucraino su Telegram. Nel sud-est del Paese, invece, una persona è morta e cinque sono rimaste ferite nei raid su Zaporizhzhia e la regione circostante, ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare locale. Complessivamente, durante la giornata, i russi hanno lanciato 848 attacchi contro 52 insediamenti della regione di Zaporizhia.
ZELENSKY “ANCHE L’ITALIA VITTIMA DELLA GUERRA IBRIDA DI PUTIN”
“Ho un ottimo rapporto con Giorgia e la rispetto molto. Sono grato agli italiani e a chi ci sostiene fin dall’inizio. Ma non è un rapporto in cui l’Italia aiuta e l’Ucraina non dà nulla in cambio. Condividiamo l’esperienza sulle armi: quali funzionano, quali no, quali miglioramenti hanno introdotto i nostri ingegneri e militari. Abbiamo collaborazioni produttive nei due Paesi e un ottimo rapporto con Leonardo. Questo scambio fa crescere anche la tecnologia italiana”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia conduce da tempo una guerra ibrida contro l’Europa, anche contro Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania. Non è la guerra su vasta scala che conduce contro di noi, ma passa attraverso televisioni, mezzi d’informazione, Internet e social network. I cittadini hanno diritto di essere soddisfatti o insoddisfatti dei propri governi, non devono essere manipolati da campagne russe. Come vivere e chi eleggere devono deciderlo italiani, francesi, ucraini, spagnoli. Non i russi. Mosca sfrutta il tema migratorio e continuerà a farlo”, aggiunge.
Quanto ai rapporti con il presidente americano Donald Trump, il leader ucraino dice: “Il rapporto strategico con gli Stati Uniti è sempre stato importante, dall’inizio dell’occupazione e soprattutto durante la guerra su vasta scala. Il popolo americano, le amministrazioni e i due partiti ci hanno sostenuto: ne sono grato. Abbiamo sempre voluto un rapporto fondato su onestà, giustizia e trasparenza. Non voglio nascondere nulla al presidente americano. Possiamo avere opinioni e interessi diversi, ma i nostri popoli hanno molto più in comune di quanto ne abbiano America e Russia. La collaborazione esiste: riceviamo armi americane attraverso programmi finanziati dagli europei. Oggi quelle armi le paghiamo. Vogliamo continuare ad avere relazioni aperte, oneste e pragmatiche”. Infine, su quali garanzie occidentali renderebbero sicuro un cessate il fuoco, Zelensky spiega: “Il formato migliore comprende tre elementi: l’esercito ucraino, l’Unione europea e la Nato. Il nostro esercito è una garanzia concreta e può rafforzare quelli europei con la sua esperienza e la forza del suo personale. La Nato significa appartenere alla stessa alleanza di sicurezza, con diritti giuridici da alleati. L’ingresso nell’Ue dipende dall’Europa; quello nella Nato dall’Europa e dagli Stati Uniti. Se non sarà la Nato, quale alternativa ci viene offerta? Siamo pronti a discutere garanzie equivalenti, anche con un altro nome, ma devono avere la stessa forza giuridica. La Nato sarebbe un deterrente per entrambe le parti”.
WITKOFF A OSLO PER INCONTRO CON ZELENSKY, POI IN RUSSIA
L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, sarà oggi a Oslo per partecipare ai colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader europei. Lo riporta Axios citando un funzionario statunitense. I colloqui riuniranno l’Ucraina, gli alleati europei e gli Stati Uniti con l’obiettivo di elaborare una proposta di pace da presentare alla Russia. Il funzionario statunitense ha affermato che, dopo Oslo, Witkoff ha in programma di recarsi anche in Russia, dove spera di incontrare il presidente Vladimir Putin e presentare idee elaborate in stretta consultazione con l’Ucraina e i partner europei. Il consigliere di Trump, Jared Kushner, ha l’influenza e non parteciperà di persona all’incontro di Oslo, ma interverrà virtualmente, ha dichiarato un funzionario statunitense. “Il presidente Trump ha avviato un intenso processo per elaborare una proposta di pace globale con l’Ucraina e l’Europa, e il prossimo passo sarà quello di verificare se tale lavoro possa costituire la base per seri negoziati con la Russia”, ha affermato il funzionario statunitense.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).









