ROMA (ITALPRESS) – Sostegno al potere d’acquisto, occupazione giovanile, sviluppo territoriale e rafforzamento della sovranità strategica. Sono alcuni degli assi del progetto di legge di bilancio del Marocco per il 2027, i cui orientamenti generali sono stati esaminati e adottati dal Consiglio dei ministri presieduto al Palazzo Reale di Rabat, dal re Mohammed VI, accompagnato dal principe ereditario Moulay El Hassan. Lo riferisce un comunicato del Gabinetto Reale.
Il ministro dell’Economia, delle Finanze e della Performance pubblica ha illustrato le linee della manovra, elaborata in un contesto internazionale segnato dall’aumento dei costi dei conflitti geostrategici, dalle tendenze protezionistiche e dalla crescente competizione nei settori dell’energia, della tecnologia e dei finanziamenti.
Secondo le previsioni presentate al Consiglio, l’economia marocchina dovrebbe chiudere il 2026 con una crescita del 4,7%, un’inflazione allo 0,7% e un deficit di bilancio al 3% del prodotto interno lordo. Cinque le priorità della manovra. La prima riguarda il recupero del potere d’acquisto e il consolidamento di uno Stato sociale sostenibile. Dal 2027 è prevista una riforma strutturale dei mercati e dei prezzi, accompagnata da interventi per sostenere i cittadini, proseguire l’estensione della copertura sanitaria, garantire la sostenibilità dei relativi regimi e incrementare gli aiuti sociali diretti.
Previsti anche interventi sui sistemi pubblici di sanità e istruzione e il proseguimento del programma di sostegno diretto per l’accesso alla casa. Il secondo asse è dedicato all’inserimento dei giovani nei percorsi di istruzione, formazione e lavoro dignitoso. Il governo avvierà un programma nazionale integrato per il periodo 2027-2031, con misure di orientamento, formazione, incubazione e facilitazione dell’accesso ai finanziamenti, ai meccanismi di garanzia e ai mercati.
L’obiettivo indicato nel comunicato è superare la frammentazione dei programmi settoriali, costruendo una politica nazionale che accompagni i giovani dall’istruzione fino all’occupazione e all’alloggio. La terza priorità riguarda l’accelerazione della regionalizzazione avanzata e della nuova generazione di programmi di sviluppo territoriale integrato.
Gli interventi comprenderanno la riorganizzazione delle competenze regionali, il rafforzamento del coordinamento e degli accordi tra Stato e regioni e la piena attuazione della Carta nazionale del decentramento amministrativo. Per accelerare i programmi di sviluppo territoriale integrato è prevista la mobilitazione di stanziamenti per circa 25 miliardi di dirham. Il quarto asse punta al rafforzamento della sovranità idrica, energetica, alimentare e digitale.
Tra le misure figurano l’accelerazione delle energie rinnovabili, il proseguimento dell’iniziativa “Offerta Marocco” per l’idrogeno verde e l’attuazione progressiva della tabella di marcia per le infrastrutture del gas, insieme agli interventi per la sicurezza alimentare e la sovranità digitale nazionale.
La quinta priorità riguarda il consolidamento di un’economia capace di finanziare gli obiettivi sociali e di sovranità, accelerando le riforme istituzionali e preservando gli equilibri macroeconomici e di bilancio. In questo quadro rientrano il finanziamento dei grandi progetti di sviluppo, delle strategie settoriali e di nuovi ecosistemi industriali strategici.
La manovra riserva inoltre particolare attenzione agli investimenti privati, attraverso il rafforzamento degli strumenti di sostegno previsti dalla Carta degli investimenti e il proseguimento della riforma dei Centri regionali per gli investimenti, con un’attenzione specifica alle micro, piccole e medie imprese.
-Foto IPA Agency-
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