BRESCIA (ITALPRESS) – È morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo il ragazzino di 13 anni che aveva accusato un improvviso arresto cardiaco mentre giocava a calcio con gli amici nel campo dell’oratorio di Cremezzano, frazione del comune di San Paolo (Brescia).
Il giovane si era accasciato a terra all’improvviso durante una partita amatoriale. Immediati i soccorsi: dopo i primi tentativi di rianimazione e un lungo massaggio cardiaco praticato sul posto, il 13enne era stato trasportato d’urgenza in eliambulanza nel nosocomio bergamasco. Le sue condizioni, apparse subito disperate, si sono aggravate fino al decesso.
La tragedia ha suscitato profondo cordoglio in tutta la comunità bresciana e nel comune di San Paolo, il cui sindaco Alberto Pedretti ha espresso la vicinanza dell’amministrazione e dei cittadini alla famiglia del ragazzo.
MULÈ “DEFIBRILLATORI SIANO IMMEDIATAMENTE PRESENTI E ACCESSIBILI”
“A Brescia si è consumata un’altra tragedia che lascia sgomenti. Un ragazzo di appena 13 anni ha perso la vita dopo essersi accasciato durante una partita di calcio in oratorio. Di fronte a una morte così assurda e dolorosa, non possiamo limitarci al cordoglio: dobbiamo chiederci se tutto ciò che poteva essere fatto per salvare quella giovane vita sia stato fatto. Da anni mi batto perché i defibrillatori, come prevede la legge, siano presenti e immediatamente accessibili nei luoghi dove si pratica sport e dove si riuniscono le nostre comunità. Un DAE disponibile e utilizzabile nei primi minuti di un arresto cardiaco può fare la differenza tra la vita e la morte. Se, come viene riferito, in quell’oratorio non era disponibile un defibrillatore, siamo davanti a una circostanza che dovrà essere accertata con chiarezza e che rende ancora più urgente portare avanti la battaglia per una presenza capillare dei DAE. Non possiamo accettare che la possibilità di intervenire tempestivamente dipenda dal caso o dalla fortuna. In questo momento così drammatico, il mio pensiero e la mia più profonda vicinanza vanno alla famiglia del ragazzo, chiamata ad affrontare un dolore che nessun genitore dovrebbe mai conoscere. A loro rivolgo le mie più sincere condoglianze e un abbraccio commosso, nel rispetto del loro immenso dolore”. Lo ha detto Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.
-Foto di repertorio Ipa Agency –
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