
MILANO (ITALPRESS) – Il Tar della Lombardia ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso dall’Associazione Gruppo Verde Milano San Siro e da oltre 160 residenti del capoluogo lombardo contro la compravendita dello stadio “Giuseppe Meazza” e della relativa area.
La decisione riguarda l’impugnazione della delibera del Consiglio Comunale di Milano e dei successivi atti applicativi che avevano autorizzato l’alienazione del compendio immobiliare e lo schema di convenzione a favore di Stadio San Siro S.p.A. (società partecipata da A.C. Milan S.p.A. e F.C. Internazionale Milano S.p.A.), culminati con la stipula del contratto di compravendita il 5 novembre 2025.
I giudici amministrativi (Presidente Stefano Mielli, Consigliere estensore Concetta Plantamura) hanno rilevato la carenza originaria di interesse dei ricorrenti, motivata dalla parcellizzazione dell’azione giudiziaria e dall’omessa impugnazione degli atti presupposti approvati negli anni precedenti. In particolare, la sentenza evidenzia come i cittadini non abbiano contestato nei termini la delibera di inserimento dello stadio nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, la variante al Piano di Governo del Territorio (PGT), né le precedenti delibere di Giunta che avevano dichiarato il pubblico interesse della proposta dei due club calcistici.
Limitatasi l’impugnazione ai soli atti finali della procedura senza la deduzione di “vizi propri”, il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile, disponendo la compensazione integrale delle spese di giudizio tra tutte le parti costituite.
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