Malta, per Matthew Caruana Galizia le chat dei giurati del processo a Fenech mostrerebbero pregiudizi

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Matthew Caruana Galizia ha affermato che sui telefoni cellulari dei giurati del processo a Yorgen Fenech sarebbero stati trovati messaggi scambiati tra loro, dai quali emergerebbe un atteggiamento pregiudizievole nei confronti della sua famiglia.

Intervenendo domenica sera a un concerto di protesta a La Valletta, Caruana Galizia ha sostenuto che alcuni giurati avrebbero espresso il desiderio di “continuare a fare del male” alla sua famiglia assolvendo Fenech. Fenech è stato assolto da una giuria quasi unanime dall’accusa di complicità o associazione nell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, uccisa nove anni fa con un’autobomba.

Caruana Galizia ha detto che la sua famiglia non aveva previsto la possibilità di un pregiudizio da parte dei giurati, ritenendo che le prove fossero solide e che i pregiudizi non avrebbero influenzato il verdetto. Ha elogiato la polizia e la pubblica accusa, nonché la società civile e i politici da lui definiti seri, per i loro sforzi volti a ottenere giustizia.

Ha tuttavia criticato il sistema giudiziario, affermando che era “crollato” nel momento della prova, nonostante le riforme introdotte negli ultimi anni. Ha citato le registrazioni effettuate sotto copertura e ottenute dagli investigatori che, a suo dire, erano difficili da ascoltare quando sono state riprodotte in aula.

Caruana Galizia ha inoltre accusato alcuni gruppi su Facebook di aver diffuso quello che ha definito “veleno” nei confronti di sua madre, sostenendo che tali opinioni avessero raggiunto anche alcuni membri della giuria. Ha affermato che ai giurati era stato affidato il compito di decidere se fosse colpevole la persona da lui indicata come l’assassino di sua madre.

Caruana Galizia ha dichiarato che l’assassinio non è stato semplicemente un crimine contro una persona, ma un crimine contro l’intera società maltese. Ha chiesto ulteriori riforme del sistema giudiziario e ha ringraziato i partecipanti alla protesta per aver continuato a chiedere giustizia e responsabilità. All’evento erano presenti cartelli che chiedevano giustizia per Daphne Caruana Galizia, una maggiore protezione per i giornalisti e l’attuazione delle raccomandazioni formulate dall’inchiesta pubblica sul suo assassinio.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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