Parolin “Per fermare le guerre uscire dalla logica del dominio”

IPA70228607 - **NO LIBRI** Italy, Rome, 2026/1/17. His Eminence Cardinal Pietro Parolin, Vatican Secretary of State, during the Eucharistic celebration on the occasion of the public veneration of the relics of St. Pier Giorgio Frassati in the Church of Domus Mariae headquarters of Italian Catholic Action in Rome.Photograph by ALESSIA GIULIANI / Catholic Press Photo

ROMA (ITALPRESS) – “Una convinzione che ho più volte richiamato, anche nel mio intervento all’Assemblea Generale di pochi giorni fa, è che le disuguaglianze, l’esclusione, la negazione dei diritti fondamentali e la mancata capacità di riconoscere l’altro come fratello e non come rivale, restano tra le cause profonde dei conflitti; per questo è grande apprensione, necessario innanzitutto uscire da una ‘logica del dominiò”. A parlare, in un’intervista a Repubblica, è il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin.
“Ho toccato anche – prosegue – la situazione del Golfo. Fino ad oggi i colloqui non sono ancora giunti a una soluzione durevole, e guardo con attenzione ai contatti indiretti, nella speranza che possano aprire uno spiraglio. E’ una situazione che desta grande apprensione soprattutto per il prezzo che paga la popolazione civile; per questo la Santa Sede non si stanca di richiamare tutte le parti a preferire la via del dialogo alla forza”. A Gaza “la situazione umanitaria resta estremamente difficile per due milioni di palestinesi. La soluzione che la Santa Sede continua a sostenere è quella dei due Stati, per garantire sia al popolo palestinese che a quello israeliano il diritto a vivere in pace nella propria terra. A Gaza City è stata riaperta la scuola del Patriarcato Latino, accogliendo oltre 1.000 studenti: un vero miracolo tra le macerie e un segnale di speranza che la Chiesa vuole offrire a tutti”.
Dopo più di quattro anni di guerra in Ucraina “il numero delle vittime – aggiunge – continua a crescere. E’ un’autentica tragedia! La situazione dell’intero Paese è molto preoccupante, aggravata dalla prospettiva dell’imminente inverno. Certamente, non si può negare ad un popolo il diritto di difendersi – in questo senso la dottrina della Chiesa è chiara – ma la Santa Sede sottolinea la necessità di mettere fine alle ostilità, per cui incoraggia ogni iniziativa intesa a raggiungere un cessate-il-fuoco immediato, completo ed effettivo. In questo senso, anche nei recenti colloqui condotti con le due Parti, essa ha ribadito la sua disponibilità ad aiutare in qualunque modo possa essere ritenuto utile”.
-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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