BENGASI (LIBIA) (ITALPRESS) – Prende avvio a Bengasi il percorso per la riqualificazione e la ricostruzione del centro storico della città, promosso dalla Camera di commercio italo-libica insieme al Fondo per lo Sviluppo e la Ricostruzione della Libia. Una delegazione italiana composta da 14 persone, guidata dal direttore generale della Camera Francesco Muraca, è arrivata nella città cirenaica per due giornate di sopralluoghi e incontri tecnici in programma il 29 e il 30 settembre. Alla missione partecipano Renco, Pasqualucci, Piacenti, Europa Engineering e l’ingegnere Paolo Capaldini, già impegnato negli interventi di restauro nelle aree dell’Abruzzo colpite dal sisma. Il gruppo è affiancato dalle società di progettazione della Camera di commercio italo-libica e da Assorestauro. Il confronto con il Fondo riguarderà il Master Plan del centro storico, elaborato da ingegneri e architetti libici, nonché la proposta progettuale presentata dal gruppo della Camera durante la Global Urban Planning Initiative. Nelle mattinate sono previsti sopralluoghi nelle aree interessate, mentre nel pomeriggio la delegazione incontrerà tecnici, ingegneri e architetti del Fondo per discutere progetti, documentazione disponibile, scelte progettuali, destinazioni funzionali e fasi di attuazione degli interventi.
Nel complesso, il piano riguarda dieci operazioni: quattro ristrutturazioni di edifici storici esistenti, cinque nuove edificazioni su immobili distrutti o demoliti da ricostruire nel rispetto delle architetture originarie e un intervento sul sistema urbano di Omar Al-Mukhtar Street. Tra gli immobili coinvolti figurano la Banca d’Italia, il vecchio ufficio postale, la Cassa di Risparmio, l’ex sede del Consiglio legislativo della Cirenaica e il palazzo Al-Manar. L’obiettivo non è soltanto realizzare nuovi edifici, ma intervenire sul patrimonio storico della città con un approccio integrato: restauro e riqualificazione degli immobili ancora esistenti, ricostruzione filologica di quelli perduti e recupero del disegno urbano originario del centro cittadino. La controparte libica ha chiesto alle imprese italiane competenze progettuali e capacità esecutiva secondo la formula integrata “design and build”, con servizi chiavi in mano dalla progettazione alla realizzazione delle opere. “Il nostro obiettivo è sviluppare questo lavoro insieme ai professionisti e alle istituzioni libiche, sia nella fase progettuale sia durante la realizzazione, mettendo a disposizione l’esperienza italiana nel restauro, nella conservazione e nella ricostruzione dei centri storici”, ha dichiarato Luca Latini, coordinatore del gruppo di progettazione.
La missione segue di poche settimane la partecipazione italiana a Benghazi Urban, fiera internazionale dedicata alla ricostruzione della città svoltasi dal 6 all’8 settembre su iniziativa del direttore del Fondo, l’ingegnere Belqasim Haftar. In quell’occasione la Camera di commercio italo-libica aveva portato a Bengasi oltre 40 realtà italiane tra imprese, professionisti e organizzazioni, risultando la delegazione straniera più numerosa. Il centro storico di Bengasi, in larga parte progettato e costruito in epoca italiana, è stato gravemente danneggiato dai combattimenti tra il 2014 e il 2017 e dalle successive demolizioni. Nell’area sono stati censiti oltre 150 edifici di pregio, tra cui la Cattedrale, gli antichi istituti bancari e il Consolato italiano. Il Comitato per la ricostruzione dell’area di Al-Sabri e del centro di Bengasi è stato istituito dal Fondo con delibera numero 10 del 2026.
– foto Camera di commercio italo-libica –
(ITALPRESS).









