Da Malta un appello per una maggiore protezione dei bambini coinvolti nelle guerre

Mandatory Credit: Photo by APAImages/Shutterstock (15525714m) Palestinian children are seen as Palestinians who are forcibly displaced struggle to survive in harsh conditions at makeshift tents in the Nuseirat refugee camp due to Israeli ongoing heavy attacks in Nusairat Camp, Gaza Strip, on October 09, 2025. Photo by Omar Ashtawy apaimages Palestinian children are seen as Palestinians who are forcibly displaced struggle to survive in harsh conditions, Nusairat Camp, Gaza Strip, Palestinian Territory - 09 Oct 2025

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta ha chiesto una maggiore protezione internazionale per i bambini coinvolti nei conflitti armati. Il ministro degli Esteri Chris Fearne ha riferito che 14.200 bambini sono stati uccisi in guerre e conflitti nel 2025. Fearne ha lanciato l’appello dopo aver presieduto a New York una riunione delle Nazioni Unite dedicata alla protezione dei minori colpiti dai conflitti. “Dietro ogni numero c’è un volto, una famiglia, un sogno e un futuro rubato”, ha dichiarato il ministro, sottolineando che la comunità internazionale ha la responsabilità di proteggere i bambini anche quando non riesce a fermare le guerre.

Fearne, ex chirurgo pediatrico, ha assicurato che Malta continuerà a far sentire la propria voce a favore dei bambini colpiti dai conflitti. Anche il primo ministro Robert Abela ha chiesto la fine delle sofferenze a Gaza, affermando che Malta non può tollerare la crisi umanitaria in corso.

Intervenendo in un’intervista radiofonica, Abela ha detto che civili e bambini stanno vivendo “il peggior dolore immaginabile”, tra carenze di cibo e acqua. “C’è una sola soluzione: la pace”, ha affermato, riconoscendo tuttavia le difficoltà nel raggiungerla. Abela ha detto che le posizioni contrapposte delle parti continuano a ostacolare gli sforzi per una soluzione a due Stati.

Le sue dichiarazioni seguono il discorso pronunciato alla 81ª Assemblea generale dell’Onu, durante il quale aveva chiesto la fine dell’espansione degli insediamenti e delle violenze dei coloni in Cisgiordania. Il premier ha ribadito l’impegno di Malta per una soluzione negoziata a due Stati e il sostegno al piano di pace, indicato come un possibile percorso per porre fine al conflitto e favorire il successivo processo politico.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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