Intelligenza artificiale, per l’83,8% delle imprese la vera sfida è la formazione del personale

ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale è pronta a ridisegnare il lavoro d’ufficio, ma l’effettiva integrazione nei processi aziendali non dipende dalla semplice disponibilità degli strumenti, bensì dalle capacità reali dei lavoratori. Per l’83,8% delle aziende esiste una forte necessità di sviluppare nuove competenze legate all’Ia per il proprio personale d’ufficio, mentre l’82,4% non registra alcun utilizzo noto di questa tecnologia. Sono alcuni dei risultati che emergono dal rapporto curato dall’Osservatorio Scientifico di Expo Training.

Nel modello presentato, le sperimentazioni individuali riguardano l’8,6% e i progetti pilota il 3,6%, mentre appena il 5,4% ha integrato questi strumenti in modo operativo e regolare. Complessivamente, solo il 17,6% è associato ad almeno una forma di utilizzo.

La distinzione fra questi livelli permette di separare la sperimentazione occasionale dall’integrazione stabile dell’Ia nei processi aziendali. Sul fronte degli ostacoli all’utilizzo di quest’ultima, si evidenzia che il 59,6% indica l’insufficienza di competenze del personale come la principale carenza, seguite da casi d’uso e benefici poco chiari (51%) e da riservatezza e sicurezza dei dati (48,2%).

Il poco tempo per sperimentare è indicato nel 42,1% dei casi. Dal rapporto si evince che il 68,6% non propone attività formative sull’Ia, il 17,2% soltanto incontri introduttivi e il 10,8% un percorso strutturato con obiettivi e verifica. Un percorso formativo efficace non deve solo spiegare il funzionamento tecnico dell’Ia, ma insegnare a scegliere quando utilizzarla, a formulare richieste corrette, a verificare i risultati.

L’analisi delle mansioni, dalla gestione delle email alla contabilità, ribadisce la centralità del controllo umano. Il 74,6% delle imprese dello scenario ritiene prioritario formare i dipendenti sulla verifica delle fonti e degli errori; il 73,8% sulla protezione dei dati riservati; il 71,6% riguardo alla formulazione di istruzioni efficaci; il 67,2% in merito alla scelta di casi d’uso pertinenti. Seguono il lavoro su documenti e archivi, l’analisi dei fogli di calcolo, l’integrazione nei flussi di lavoro e il riconoscimento di rischi e responsabilità.

Fra gli impieghi desiderati rappresentati nel modello figurano documenti, relazioni e presentazioni (69,8%); email e comunicazioni (66,4%); analisi dei dati e fogli di calcolo (61,4%); ricerca negli archivi (56,6%); offerte e supporto commerciale (50,2%).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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