
ROMA (ITALPRESS) – Le autorità di sicurezza libanesi hanno arrestato un elemento siriano appartenente all’organizzazione Stato Islamico (ISIS) dopo intense operazioni di monitoraggio e inseguimento. Secondo informazioni raccolte da Al Arabiya, l’Intelligence dell’esercito libanese ha fermato l’uomo nella zona di Batroun, nel nord del Paese. Durante gli interrogatori il detenuto ha ammesso di essere rimasto in contatto costante con una leadership del gruppo in Siria, che gli aveva affidato diversi compiti in Libano finalizzati a destabilizzare la sicurezza e spargere paura tra la popolazione.
La “missione più grande” assegnatagli, secondo le sue confessioni, era l’assassinio di Papa Leone XIV durante la visita in Libano dello scorso anno. Fonti informate sul caso riferiscono che la leadership siriana gli aveva chiesto di eseguire l’attentato, ma l’uomo non è riuscito a passare alla fase operativa per mancanza di mezzi.
Il detenuto era entrato in Libano in modo illegale, aveva mantenuto i contatti con l’ISIS e ricopriva una responsabilità all’interno dell’organizzazione. L’Intelligence militare lo aveva seguito fin dal suo ingresso nel Paese fino a individuarne e arrestarlo a Batroun.
Le autorità libanesi comunicheranno alle omologhe siriane le informazioni fornite dal detenuto sui suoi rapporti con l’ISIS. La collaborazione e il coordinamento di sicurezza tra Libano e Siria sono già attivi in modo permanente.
– Foto Ipa Agency –
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