VENEZIA (ITALPRESS) – È stata sottoscritta la nuova convenzione tra il Fondo Comuni Confinanti e l’Unione Montana Agordina per il consolidamento, l’adeguamento e la messa a norma della Casa di soggiorno per persone anziane dell’Agordino, a Taibon Agordino, in provincia di Belluno. L’intervento ha un valore complessivo di 3.707.066,62 euro, con un contributo massimo del Fondo Comuni Confinanti pari a 3.335.549,96 euro. I restanti 371.516,66 euro saranno garantiti dal cofinanziamento di Luxottica. Soggetto attuatore è l’Unione Montana Agordina, mentre il beneficiario è il Comune di Taibon Agordino.
“Questa convenzione racconta bene che cosa deve essere un investimento pubblico in montagna: sicurezza e servizi che restano sul territorio – sottolinea il presidente del Fondo Comuni Confinanti e assessore regionale alla Montagna Dario Bond -. Una struttura per anziani non è semplicemente un luogo in cui abitare ma diventa un presidio per le famiglie e per gli operatori oltre che per gli ospiti. Per questo considero particolarmente importante aver portato avanti un progetto che viene da lontano e che oggi trova una nuova prospettiva e un quadro finanziario definito”.
Il progetto era già stato finanziato nella programmazione 2013-2018 del Fondo Comuni Confinanti ed è stato successivamente trasferito nella programmazione strategica 2019-2027, mantenendo il finanziamento assegnato. La nuova convenzione sostituisce quella sottoscritta nel 2021 e i successivi aggiornamenti.
“Non è un progetto che riparte da zero ma un progetto che abbiamo scelto di non lasciare indietro – evidenzia Bond -. Il passaggio dalla vecchia alla nuova programmazione serve proprio a questo: dare continuità agli interventi che hanno valore per i territori, accompagnandoli fino alla loro piena realizzazione. E’ una scelta di responsabilità verso l’Agordino e verso le risorse del Fondo”.
Gli interventi riguarderanno il miglioramento sismico e l’adeguamento antincendio dell’edificio, oltre a lavori edilizi e sugli impianti. Sono previsti, tra l’altro, il rinforzo delle strutture e dei vani scala, una nuova scala esterna di emergenza, l’adeguamento dell’impianto antincendio, opere di compartimentazione e il potenziamento degli impianti elettrici e di rilevazione fumi.
L’obiettivo è aumentare la sicurezza di ospiti e operatori e garantire la piena fruibilità della struttura, mantenendo l’offerta sia per persone autosufficienti sia per non autosufficienti. Prevista anche una sezione dedicata alle persone con demenza. “La montagna ha bisogno di servizi che sappiano guardare avanti, non soltanto di interventi che risolvano le emergenze di oggi – conclude Bond -. Una comunità è davvero forte quando riesce a prendersi cura delle persone più fragili senza costringerle ad allontanarsi dal proprio territorio. Con questo intervento facciamo esattamente questo: rendiamo più sicura una struttura importante e rafforziamo un servizio che appartiene all’intero Agordino”.
La struttura sarà gestita da A.S.C.A. – Azienda Speciale Consortile Agordina, ente strumentale dei 16 Comuni che fanno parte dell’Unione Montana Agordina. Il progetto dovrà essere completato entro il 31 dicembre 2027.
– Foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –
(ITALPRESS).









