Ucraina, Conte “Ho paura che entriamo in guerra, serve una svolta negoziale”

Milano,Visita del presidente M5s Giuseppe Conte alle case popolari ristrutturate con il 110%, a Cascina Grande.

ROMA (ITALPRESS) – “Ho paura che entriamo in guerra, andiamo dritti giorno dopo giorno, mese dopo mese, in quella direzione e non vedo nessuno in Europa che in questo momento” si chieda se “vogliamo affrontare veramente un conflitto mondiale oppure invece vogliamo una svolta negoziale. Da Nova viene proprio questo messaggio: dobbiamo lavorare per costruire un percorso di pace e l’Europa e l’Italia devono essere protagoniste”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a “Realpolitik” su Rete4. “Le iniziative individuali rischiano di essere scomposte, bisogna essere seri in questi processi”, ammette. “Sicuramente il primo punto sarebbe far capire a tutti, all’interno del contesto europeo di cui facciamo parte, che adesso abbiamo assunto un’iniziativa negoziale, poi ovviamente bisognerebbe parlare, prima che con Putin, con Zelensky e dopo portarla avanti, nonostante gli ostacoli che non sono semplici da superare”. Sul tema, poi, “non posso anticipare il confronto che ci sarà col Pd”, dove “ci sono diverse voci, credo che ancora non ci sia il punto di compromesso finale”, conclude.

“Il quesito che mi pongo adesso è come confrontarci e definire il programma perché quella è la base di tutto. Domani termineremo questo processo, ci sono le votazioni in corso, ci sono delle eccellenti soluzioni per cambiare il Paese e per cercare davvero di migliorare la qualità di vita dei cittadini, sono quelle le priorità”. “Oggi sono molto concentrato su questo, poi dopo si aprirà un’altra partita e ci confronteremo. I sondaggi li guardo ma non sono determinanti per quanto riguarda l’azione politica che stiamo conducendo o per quanto riguarda l’obiettivo di cambiare il Paese: quella è la priorità”, sottolinea. “Dopodomani inizieremo a parlare del confronto sul programma e ci sarà poi anche il tempo di individuare il candidato che rappresenterà tutti”, dice.

“Per me Grillo non è più un problema, non è più una questione del Movimento 5 Stelle. Prima si facevano dei quesiti posti dai vertici di turno, oggi” a Nova “siamo alla democrazia partecipativa. Quella democrazia verticistica di una volta non c’è più”. “Francamente i problemi economici di Beppe Grillo non sono più una mia questione, il Movimento guarda oltre”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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