A Piacenza un itinerario in bici alla scoperta del patrimonio tessile

BOLOGNA (ITALPRESS) – Pedalare lungo trame, orditi, filati preziosi e nodi d’arte. Un modo lento, allo stesso tempo dinamico, di scoprire e lasciarsi affascinare dai capolavori tessili custoditi nei palazzi, nelle case museo, nelle chiese e nelle gallerie di Piacenza. È la visita itinerante in bicicletta “Il filo della storia, il filo del racconto”, in programma domenica 20 settembre, proposta da Opera Pia Alberoni, Diocesi di Piacenza Bobbio, Polo museale Scalabrini, Galleria Malair, con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Si può partecipare gratuitamente, previa iscrizione ([email protected]) a uno o a entrambi gli itinerari organizzati al mattino e al pomeriggio. Gli spostamenti in bicicletta saranno guidati dall’Associazione Velòlento. Il percorso del mattino, dal titolo “Per filo e per segno”, conduce nel cuore della Cattedrale di Piacenza e tra le stanze della Casa madre dei Missionari Scalabriniani, dove si potranno scoprire le tecniche di tessitura che hanno permesso la realizzazione di bobine di filato, paramenti e ricami unici. Al pomeriggio, l’itinerario “Trame, orditi e nodi d’arte. Dai tappeti agli arazzi” porta all’interno della casa museo del collezionista ed esperto di tappeti antichi, Achille Armani, per lasciarsi incantare da pezzi di estrema raffinatezza che attraversano culture diverse. A seguire, la visita alla Galleria Alberoni per osservare una delle raccolte più importanti d’Europa di arazzi del Cinquecento e del Seicento. Saranno visibili anche i paramenti del cardinale Alberoni e il “Paliotto con i ricami d’oro” di Pietro Scilti.

Un’iniziativa interessante che spalanca le porte di un patrimonio tessile unico, fatto di pezzi e di collezioni tra le più importanti d’Europa e che per questo abbiamo deciso di sostenere– commenta l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Grazie agli organizzatori sarà possibile apprezzarlo in una modalità insolita, divertente, ecosostenibile, tra le vie della città in bicicletta, e conoscerlo ascoltando i dettagli e i racconti di esperti. È così che si valorizza e si rende sempre più fruibile il patrimonio che custodiamo, anche nelle sue espressioni meno note – tra arazzi, tappeti e ricami – che meritano di essere conosciute il più possibile. Il binomio arte e bici si presta anche al coinvolgimento delle famiglie per una domenica all’insegna dell’arte e della bellezza”.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).

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