Il Parlamento Ue approva la riforma del Codice Doganale, stretta sull’e-commerce

ROMA (ITALPRESS) – Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma del codice doganale dell’Ue, che introduce norme più rigorose per l’e-commerce, una nuova tassa di gestione sui singoli articoli acquistati da negozi online di Paesi extra-Ue e una nuova autorità doganale europea. La tassa, destinata a coprire i costi legati alla gestione dell’elevato numero di pacchi, sarà versata dall’ente responsabile degli altri oneri doganali e non direttamente dai consumatori. L’importo sarà stabilito dalla Commissione europea e rivisto ogni due anni. Venditori e piattaforme che facilitano la vendita a distanza di merci extra-Ue saranno considerati importatori e dovranno fornire i dati richiesti, garantire il pagamento degli obblighi doganali e assicurare la conformità dei prodotti alle norme europee. Le società che violeranno ripetutamente le regole potranno essere sanzionate con multe dall’1% al 6% del valore delle merci importate nei 12 mesi precedenti. La riforma introduce inoltre il regime “Trust and Check” per gli operatori che collaborano in modo trasparente con le autorità, con controlli meno frequenti e maggiore flessibilità nel pagamento di dazi e tasse, mantenendo anche lo status AEO per le imprese di dimensioni più ridotte. Previsto un nuovo sistema informatico paneuropeo, l’EU Data Hub, che sarà gestito dalla nuova autorità doganale europea (EUCA), con sede a Lille, in Francia.

Il sistema sarà facoltativo dal 2031 e obbligatorio dal 2034 e sostituirà almeno 111 sistemi informatici oggi utilizzati dalle autorità doganali europee, facilitando dichiarazioni, analisi dei rischi e cooperazione transfrontaliera. L’EUCA avrà il compito di coordinare la cooperazione doganale, gestire i rischi e il nuovo centro digitale. Dopo il via libera definitivo del Consiglio, l’approvazione del Parlamento conclude la procedura legislativa. La riforma sarà firmata e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Ue ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. “Questa è la più grande riforma delle dogane europee dal 1968 e rappresenta un passo avanti per sostenere gli scambi commerciali e garantire il rispetto delle norme dell’Ue”, ha dichiarato il relatore Dirk Gotink (PPE), secondo cui il nuovo quadro consentirà di contrastare le importazioni non conformi e rafforzare gli strumenti a disposizione degli 80 mila funzionari doganali europei.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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