“Settembre insieme”, oltre 8 mila bambini alle attività pre-scuola del progetto della Regione Emilia-Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Per la scuola dell’Emilia-Romagna si scrive una nuova pagina: “Settembre insieme”, la sperimentazione unica in Italia voluta dalla Regione e costruita, nonostante la novità assoluta e la complessità, in tempi molto rapidi per dare da subito risposta concreta a un bisogno reale delle famiglie, si avvia a diventare strutturale e a interessare l’intero territorio regionale già a partire dal 2027. Sono 9.253 domande raccolte, 8.005 bambine e bambini frequentanti, di cui 600 (il 7,5%) con disabilità a testimonianza dell’inclusività del progetto, 40 Comuni delle 14 Atuss (Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile) coinvolti in questo primo anno di sperimentazione, 143 istituzioni scolastiche e 16 scuole paritarie.

Questi i numeri dell’iniziativa che ha permesso di offrire gratuitamente a migliaia di bimbi delle primarie – dal 31 agosto fino all’inizio delle lezioni – attività extrascolastiche (educative, sportive, culturali, ricreative e di socializzazione), trasformando queste due settimane in un tempo di opportunità, socialità e crescita e assicurando alle famiglie un supporto nel periodo, complesso per la gestione dei figli, che separa la fine delle opportunità estive dall’inizio della scuola.

Oggi, in conferenza stampa in Regione a Bologna, un primo bilancio dell’iniziativa, fatto dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora alla scuola e Politiche per l’infanzia, Isabella Conti. “Una sperimentazione– sottolineano de Pascale e Conti- senza precedenti in Italia per ampiezza, dimensione territoriale e regia regionale, capace di offrire una risposta nuova alle famiglie in una delle fasi più delicate dell’organizzazione estiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, Comuni, Terzo settore, associazioni, educatori e operatori. Siamo partiti velocemente, già da questo anno scolastico, consapevoli che costruire in pochi mesi una misura nuova e così complessa avrebbe richiesto, da parte di tutti, fatica, flessibilità e tenacia. Uno sforzo che è stato ampiamente ripagato: abbiamo intercettato una domanda sociale alla quale crediamo sia doveroso continuare a dare risposta”.

Lo abbiamo anticipato e lo confermiamo– proseguono presidente e assessora-, a maggior ragione visti i risultati di questo laboratorio che ci serve per costruire il 2027 e fare ancora meglio: dal prossimo anno vogliamo che ‘Settembre insieme’ diventi una misura strutturale, estesa potenzialmente a tutti i 330 Comuni dell’Emilia-Romagna, nell’ambito della futura legge regionale per il sostegno alla natalità e alla genitorialità. E il percorso da qui al 2027 sarà costruito attraverso ascolto, valutazione e partecipazione: avevamo detto che sarebbe stata una sperimentazione vera, ora vogliamo capire cosa ha o non ha funzionato, cosa deve essere migliorato e quali condizioni servono per costruire una misura stabile”.

“Non dobbiamo replicare automaticamente lo stesso modello ovunque: proprio il percorso dei prossimi mesi servirà a individuare condizioni, criteri, modalità organizzative e fabbisogno finanziario della misura futura”.

Il numero delle richieste è stato molto significativo, soprattutto considerando che la misura è stata costruita e comunicata in tempi estremamente rapidi, ma questi dati non devono essere letti automaticamente come una fotografia della domanda potenziale complessiva, perché le modalità di accesso, organizzazione e comunicazione sono state differenti nei diversi territori.

“Proprio questa è una delle ragioni- spiegano de Pascale e Conti- per cui la sperimentazione è preziosa: ci permette di capire meglio non soltanto quanto bisogno esiste, ma anche come intercettarlo e come organizzare l’offerta. Un altro dato che ci sta particolarmente a cuore- aggiungono- è che 600 bambini e bambine con disabilità hanno frequentato i percorsi proposti, ulteriore testimonianza di come questa esperienza rappresenti una grande opportunità di partecipazione e inclusione. Vogliamo– chiudono presidente e assessora- ancora una volta ringraziare sindaci, assessori, funzionari e dirigenti scolastici che hanno messo a disposizione l’organizzazione operativa e gli spazi, e il Terzo settore che ha fatto in modo che tutti i Comuni che potevano aderire al servizio abbiano aderito, nessuno escluso”.

– Foto Regione Emilia-Romagna-

(ITALPRESS).

 

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