
LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – La capacità di una flotta di combattere lontano dalle proprie basi si misura anche nelle tonnellate di munizioni, ricambi e viveri che riesce a trasferire in mare. È in questa prospettiva che ad Appledore è stata impostata RFA Resurgent, prima delle tre nuove Fleet Solid Support destinate alla Royal Fleet Auxiliary britannica. Durante la cerimonia sono stati svelati anche i nomi delle gemelle, RFA Reliant e RFA Resourceful.
Le tre unità dovranno sostenere le navi della Royal Navy durante schieramenti prolungati, comprese le operazioni dei Carrier Strike Group, rifornendole in mare di munizionamento, materiali e viveri e ampliandone così autonomia e persistenza operativa. “La Royal Fleet Auxiliary è la spina dorsale della nostra Marina”, ha affermato il ministro Luke Pollard, sottolineando che le nuove navi consentiranno alla flotta “di operare più a lungo e a maggiore distanza”. Ogni Fss avrà un equipaggio base di 101 persone e potrà accoglierne altre 80 per l’impiego di elicotteri, imbarcazioni e ulteriori capacità.
Resurgent entrerà in servizio nei primi anni Trenta. La costruzione segue un modello industriale distribuito: moduli vengono realizzati ad Appledore, Belfast e nei cantieri Navantia in Spagna, mentre assemblaggio finale, integrazione e prove saranno concentrati nello storico Harland & Wolff di Belfast. Il programma comporterà circa 100 milioni di sterline di investimenti nei cantieri britannici, 1.200 posti di lavoro e centinaia di apprendistati. Per il commodoro Sam Shattock, le Fss offriranno capacità “di livello mondiale per sostenere le operazioni della Royal Navy in tutto il globo”.
– Foto Ipa Agency –
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