Ambasciatore Hegazy “La visita di Tajani rafforza il partenariato strategico Egitto-Italia”

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – “La visita del vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani al Cairo arriva in un momento di grande importanza e riflette il ruolo di primo piano delle relazioni tra Egitto e Italia, non solo sul piano bilaterale, ma anche alla luce della consapevolezza condivisa del peso dei due Paesi e del loro ruolo nella stabilità del Mediterraneo e del Medio Oriente”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Mohamed Hegazy, già assistente del ministro degli Esteri egiziano, in un’intervista a Italpress. Secondo Hegazy, Egitto e Italia “sono due Paesi centrali, legati da relazioni storiche e interessi strategici intrecciati, oltre che da una visione comune sull’importanza di affrontare le sfide crescenti attraverso il dialogo e la cooperazione”. “La visita – ha sottolineato – rappresenta un messaggio politico che conferma la volontà di Cairo e Roma di rafforzare il livello di consultazione e coordinamento strategico, soprattutto in una fase caratterizzata da forte instabilità e incertezza sul piano regionale e internazionale”.

L’ambasciatore ha inoltre sottolineato che le relazioni egiziano-italiane hanno ormai superato il tradizionale quadro bilaterale, diventando uno dei pilastri della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo nei settori della sicurezza, dell’energia, della migrazione, dello sviluppo e della stabilità regionale. Alla luce dei gravi sviluppi in Medio Oriente, Egitto e Italia possono svolgere, secondo Hegazy, “un ruolo complementare a sostegno della stabilità regionale, grazie alle loro ampie relazioni e alla capacità di dialogare con diversi attori”. Per quanto riguarda la guerra a Gaza, “la priorità resta il raggiungimento di un cessate il fuoco permanente, la garanzia di un adeguato flusso di aiuti umanitari e il rifiuto di qualsiasi tentativo di sfollamento del popolo palestinese dalla propria terra”.

Secondo Hegazy, non è possibile garantire una sicurezza duratura in Medio Oriente senza una chiara prospettiva politica basata sulla soluzione dei due Stati e sulla creazione di uno Stato palestinese indipendente entro i confini del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale. Egitto e Italia, ha osservato, “possono lavorare insieme per rafforzare questo percorso, poiché la prosecuzione del conflitto non rappresenta una minaccia soltanto per palestinesi e israeliani, ma ha ripercussioni sulla sicurezza del Mediterraneo, dell’Europa e del mondo intero“. Sul piano economico e degli investimenti, Hegazy prevede che la visita di Tajani possa aprire nuove prospettive di cooperazione tra i due Paesi. La fase successiva, ha sottolineato, dovrebbe puntare a passare dal semplice scambio commerciale a partnership produttive e di investimento più profonde, collegando le due economie alle catene del valore regionali e internazionali. Tra i settori più promettenti ha indicato le energie rinnovabili, l’idrogeno verde e l’interconnessione elettrica, oltre all’industria manifatturiera, alla tecnologia, all’agricoltura, alla sicurezza alimentare, alle infrastrutture, ai trasporti e alla logistica.

Hegazy ha inoltre sottolineato che “gli ingenti investimenti previsti da Eni in Egitto, per diversi miliardi di dollari, rappresentano un elemento fondamentale per il rafforzamento delle relazioni bilaterali e per il loro sviluppo futuro”. “La Zona economica del Canale di Suez – ha aggiunto – costituisce un’importante opportunità per le imprese italiane interessate a sfruttare la posizione strategica dell’Egitto come porta di accesso ai mercati africani e arabi, mentre le competenze industriali e tecnologiche italiane possono contribuire ulteriormente al processo di modernizzazione industriale dell’Egitto”. Secondo Hegazy, “la visita di Tajani può rappresentare una tappa importante non solo per consolidare le relazioni tra Egitto e Italia, ma anche per costruire un partenariato più ampio tra Cairo e Roma, capace di integrare le dimensioni politica, economica e della sicurezza, sulla base di una visione comune per la stabilità del Mediterraneo e del Medio Oriente”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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